Ho letto, con notevole ritardo, perché fuori sede la favoletta del Sig. Caputo che ha dato del pessimo alunno all’Architetto Rapani. Premetto che non nutro simpatie destrorse, anche se a sinistra si soffre il mal di mare, però vorrei capire se Caputo si riferiva al suo percorso di insegnante elementare, pardon di scuola primaria, ovvero al suo lungo ed assorbente percorso politico. 

Non credo al primo, per quel che mi raccontano ha dato poco ai bimbi, riservando per anni le sue arringhe monotone a consigli comunali, fucina di lunghi discorsi sulla sua città, che poi venne chiamato ad amministrare .

Invero di alunni per strada ne ha lasciati tanti: dall’ultimo sindaco, cui aveva affiancato un tutor, poi maltrattato da chi credeva di essere stato investito dai piani alti del Paradiso, ad Orazio Longo, asfissiato anzitempo con la pletora di deleghe pretese dal futuro onorevole, allo stesso ex fido Franco Capalbo, a Paolo Lamenza e via dicendo.

Domando: ma tutti cattivi? Possibile che tutti, leggasi tutti erano pessimi e lui solo il Buon Maestro? Ho dei dubbi, ma taccio.

Su Rapani il nostro ha scommesso tanto: il Piano regolatore generale in una città saccheggiata da funzionari disinvolti e da un piano di fabbricazione elastico come quello delle mutande, è stato opera sua, se la memoria non mi inganna. Poi la designazione “Maestrale””del suo delfino di un tempo, emulo di ogni suo movimento, discorso e atteggiamento asceso e decaduto nel volgere di un lustro.

Continuando con gli alunni e per la serie i cattivi sono sempre gli altri, dopo un paio di anni e mezzo di consigliatura regionale, l’allora Onorevole Caputo licenzia anche Scopelliti, reo di tutto e di più, buh, non gliene piace nessuno tranne, come direbbe Benigni MAURIZIO, il grande MAURIZIO. Ovviamente Gasparri, grande prode che lo ha aiutato a non perdere il Tribunale o mi confondo? Non ricordo.

Ma ecco che il nostro Maestro mostra il suo vero volto. Si caro Rapani avresti dovuto saperlo: il personaggio ama i flirt, e per questo non abbandona il consiglio comunale quando mancherebbe il numero legale. No lui resta lì, puntella il traballante Mascaro cui impedì di salire sul palco al comizio con Scopelliti, anche se candidato poi eletto n quella lista. Meglio i flirt politici, ovvio, sempre nell’interesse superiore della Sua città. Meglio restare nel suo gruppo, secoli fa composto da due unità, oggi singolare, non si sa mai qualcuno nel personale ancora soffre di nostalgia e lui, ricambia, questa fedeltà, come solo lui sa fare. Mascaro si sa è un generoso.

Ah, Rapani non andare a doposcuola dal Maestro, dovrebbe essere in pensioni da tempo.

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