Smurra (Fna):stemperare toni e superare divisioni . Oltre le visioni limitate che ci hanno menomato
ROSSANO – Fusione Corigliano-Rossano, bisogna ormai superare tutte le pur fisiologiche contrapposizioni che hanno scandito questa lunga fase di confronto nelle nostre due opinioni pubbliche e procedere adesso spediti e senza ulteriori disturbi né distrazioni o equivoci verso l’importante momento storico referendario del 22 ottobre prossimo.

 
È quanto si auspica Mario SMURRA vice segretario nazionale della Federazione Nazionale Agricoltura (FNA) sottolineando la necessità di stemperare toni ed animi da parte di tutti, nessuno escluso, preferendo ormai, alla luce di tutti i gli accadimenti recenti, il solo confronto sereno e pacato nel merito di quella che rimane la più delicata e irripetibile delle occasioni storiche per quest’area urbana, per tutto il territorio della Sibaritide e per le stesse provincia di Cosenza e la Calabria intera.
 
L’impegno – continua – che ognuno di noi deve d’ora in avanti non solo condividere ma interpretare, sollecitare e declinare in tutte le forme è quello di convincere il maggior numero di concittadini possibile ad andare a votare DOMENICA 22 OTTOBRE. La maturità, la responsabilità e la forza di questa grande comunità territoriale che da troppo tempo lamenta ritardi, disattenzioni e distrazioni politiche ed istituzionali ad ogni livello deve essere anzi tutto capace di dimostrare di essere presente nei momenti epocali, soprattutto nei pochi di autentica democrazia diretta.
 
Rispetto alla certezza ed alla imminenza dell’appuntamento referendario – prosegue – le stesse divisioni dialettiche che hanno comunque impreziosito, fino ad oggi, l’intero dibattito sulla fusione delle due nostre grandi città lascino il posto ad un dibattito necessariamente più disteso su come attuare, nel modo più equilibrato, democratico ed efficiente possibile, questa che, lo ripeto, soprattutto nei giovani di Corigliano e di Rossano è già vista e vissuta come una straordinaria opportunità dietro l’angolo e che non possiamo permetterci di perdere cedendo a visioni limitate e limitanti; a quelle stesse visioni – conclude SMURRA – che hanno determinato, condizionato e sancito fino ad oggi, con una condivisione di responsabilità che sarebbe davvero disonesto disconoscere, la crescita purtroppo menomata delle due nostre città e di questa intera parte della provincia  di Cosenza.