Sono state protocollate presso il Municipio di Corigliano le prime firme delle petizioni al sindaco affinchè, nel prossimo consiglio comunale si ribadisca con forza il valore della Delibera del 2016, che ha determinato l’atto di impulso alla Fusione e si pianifichino tutte le attività amministrative per incoraggiare la partecipazione popolare al voto referendario previsto per il 22 ottobre prossimo. Milleseicentocinquanta cittadini che in meno di cento ore, hanno chiesto al Cartello Coriglianese del Sì, di essere ancora una volta protagonisti del cambiamento.

Di acqua sotto i ponti ne è passata, da quel 12 agosto scorso, giorno in cui, un sindaco senza numeri per il ritiro della delibera, lanciava – in corner- una proposta per salvare la faccia, rimandando tutto a settembre previo il raggiungimento di alcuni obiettivi.
Geraci, nella conseguente missiva al sindaco Mascaro, pare chiedesse di “obbligare” la Regione a discutere di alcuni punti. Che cosa ha fatto il Sindaco di Corigliano di concreto per confrontarsi con la Regione? Ha chiesto incontri? Ha elaborato proposte e le ha inviate a Catanzaro? Ha richiesto pareri illuminati a giuristi di fama che conosce? Nulla…..
E sul da farsi con la vicina Rossano? Confusione piena sotto il sole d’agosto. Alla richiesta di incontro dei bizantini,sull’urgente tematica dei bilanci da confrontare, la prima data utile offerta è stata dopo nove giorni (ammuttam ca camign…). Sul risultato di quell’incontro taciamo per carità di patria, dopo averne letto dall’ Assessore Candiano. Certo abbiamo con grande gioia appreso che abitiamo in un comune così virtuoso da dover addirittura essere imitato. Ma anche appurato, leggendo l’ ex Assessore Enzo Siinardi – uno che i bilanci dei nostri comuni non li conosce certo perchè glieli hanno raccontati, ma perchè li ha sottomano e certamente non un fanatico del Si’- che nella replica del comune ci hanno detto solo cose fuorvianti e inesatte. Non ci pare che, quindi, ci sia tutta questa volontà di andare avanti a tutela dei cittadini di Corigliano. Che intanto si apprestano a dare risposte adeguate alle urne di ottobre. E che dire del punto in cui lo stesso Sindaco di Corigliano Calabro (non di un comune della Presila) richiede a se stesso (punto 2.2 della delibera del 12 agosto) di: “ elaborare un esaustivo piano di fattibilità…”? A che punto è questo piano di fattibilità, sindaco Geraci, visto che doveva farlo la Sua Amministrazione? Chi lo ha elaborato per conto dei cittadini di Corigliano? Quando sarà reso pubblico?
Noi siamo tra coloro a cui piace credere che il sindaco in quel disperato pomeriggio di agosto abbia trovato un escamotage e che stia boicottando tutto per precostituirsi vie poco onorevoli di uscita per il prossimo consiglio. Noi speriamo (anche dopo lo schiaffone del Tar Calabria del 22 agosto, a cui pare qualcuno abbia deciso di porre l’altra guancia..)invece che abbia capito- assieme al professore di Cosenza- che è inutile (e disdicevole) voler bloccare il referendum.
Tanto, Corigliano ( e Rossano) il 22 di ottobre, voteranno lo stesso. Insieme.