È tempo di “resa dei conti” da parte delle istituzioni preposte a decidere sulla sorte di due tra i più importanti enti pubblici del comprensorio della Sibaritide. Sui municipi di Cassano Jonio e di Corigliano Calabro da mesi infatti pende la ghigliottina del “boia di Stato” che potrebbe decapitarli attraverso lo scioglimento degli organi elettivi – sindaci e consigli comunali – per eventuali riscontrate infiltrazioni, ingerenze, condizionamenti ed altro da parte di poteri criminali. Che nulla dovrebbero avere a che vedere con lo Stato e coi suoi rappresentanti, pure i più periferici.

A tal proposito, nella serata di mercoledì 6 settembre scorso, presso la caserma sede della Compagnia dei Carabinieri di Corigliano,

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