Quanto accaduto ieri sul prato di Pontida è davvero inconcepibile e inammissibile.
In una escalation di “bizzarrie”, volendo usare un termine indulgente, che dallo scorso mese di marzo stanno coinvolgendo il movimento cittadino rossanese dell’ On. Matteo salvini. Il tutto con fare da “vecchi volponi della politica”. Infatti, come da fatti ormai noti, il protagonista in questione, tale Paolo Maria Lamenza, altro non fece, che per NON aspettare il Congresso e provare a farsi eleggere come Coordinatore Cittadino del movimento in città, aveva mal pensato, di contattare tutti i membri del direttivo al fine di trovare una scusa e una quadra per mettere da parte il Coordinatore Cittadino in carica.

 Fu un modo molto maldestro, tante è vero che solo 2 su 7 accettarono questo vergognoso atto da “mala politica”. Non riuscendo a convincere, in questo ignobile e disonorevole tentativo una cospicua maggioranza, si forzò la mano con un’operazione direttamente condotta dal Coordinatore Provinciale Bernardo Spadafora, non rimando più nell’ombra, inscenando un goffo commissariamento del Coordinamento, di cui ne ricordiamo i contradditori e inesatti contenuti della sua lettera, priva soprattutto di motivazioni. Forse la cosa più grave e importante, la mancanza delle motivazioni. Ancora, al fine di rendere tale operazione credibile agli occhi della gente, fu inscenata anche una nuova apertura della sede del movimento, tutt’ora collocata anonimamente in periferia, con uno striscione cadente appeso ad una magazzino grazie al favore amicale del proprietario ma soprattutto privo di tavoli e sedie. Le stesse sono tutt’ora ubicate in un deposito di un mobilificio, ma ciò che fa davvero sorridere in tutto questo, le riunioni sono tenute presso la saletta di una nota pasticceria. Se credete che le vergognose assurdità, siano qui finite vi sbagliate, infatti per non farsi mancare davvero nulla, il Coordinatore Provinciale, non potendo annullare il Direttivo esistente per ovvi motivi, ha addirittura avvallato un “Comitato Politico Noi Con Salvini Rossano”, che risulta essere abusivo. Abusivo perché, non risulta registrato come per legge, presso l’agenzia delle entrate. Questione chiusa? Per niente. Ieri si è confezionata la classica ciliegina sulla torta. Infatti, per la prima volta si sono recati al tradizionale appuntamento di Pontida tre tesserati di Rossano ma non con il solo zaino in spalla come lo scorso anno fece il Coordinatore Cittadino in carica, ma con la macchina piena di prodotti tipici che anziché essere offerti come lo scorso anno presso lo stand Calabria, sono invece stati venduti. Forse direte niente di male. Crediamo sia davvero superfluo sottolineare che quello di Pontida è un appuntamento politico; che se vuoi vendere i prodotti perche hai un’azienda agricola, un B&b o quello che ti pare, lo fai con le dovute autorizzazioni, lo fai con registratore di cassa e negli spazi preposti alla vendita; effettui soprattutto la vendita a nome tuo; non lo fai a nome Noi Con Salvini Rossano; con il logo N.C.S. Rossano sulla maglietta; con il logo politico sullo striscione. Lanciare slogan pro Salvini e pro Pontida per accattivarvi le simpatie degli utenti che poi troverete sul prato di Pontida e anziché condividerci una giornata di interesse politico, altro non fate che dedicarvi a vendergli tutto quanto avete preventivamente portato in macchina e da indirizzare alla vendita. Viene subito da chiedersi di chi è stata l’iniziativa? Da chi è stata avvallata? Chi ha comprato i prodotti da rivendere? Come sarà ripartito l’incasso? Come sarà utilizzato l’incasso? Per far conoscere i prodotti locali perché non si è fatta la sola degustazione come organizzata dal coordinamento Calabria lo scorso anno? Tra le tante certezze va ribadito che questo continua a non essere più il modo di fare politica del contesto e percorso che fu iniziato il 2 dicembre 2015. Che siamo distanti e continuiamo a non riconoscerci in quello che sta accadendo dallo scorso mese di marzo, ne ci sentiamo rappresentati da questi affaristi e opportunisti della politica, in quanto tali atteggiamenti e comportamenti sono ben visibili dalle loro maniere e modi di fare e non per nostre considerazioni. Chiediamo infine, che tutto l’incasso ricavato, dai tre tesserati, nella giornata di Pontida si quantificato, dalle foto, dai video e dalle notizie in nostro possesso, la somma sarebbe di qualche migliaia di euro, pertanto dovrà essere devoluto interamente in beneficenza nelle modalità più trasparenti possibile e sulle quali, da tesserati vogliamo assolutamente vigilare. “Noi Con Salvini Rossano” era un movimento nato e maturato sotto aspetti molto più autorevoli, responsabili, affidabili e produttivi, con una operosità degni di nota e ricordata da Nord a Sud. 

Egidio Perri, anche a nome del gruppo dei miei tesserati Noi Con Salvini Rossano.