Chi vota “NO” è stato definito “VILE” da importanti esponenti pro fusione, riporto : “chi è contro la fusione per interessi di bottega è un vile”. Premesso che non so come definirebbe l’autore dell’affermazione offensiva, l’interesse degli avvocati a riavere in casa il tribunale: ” interessi di studio?”, 

per cui dico sinceramente di non riuscire a cogliere il filo logico dell’affermazione che sfocia in un insulto provocatorio ed oltraggioso, “genericamente dispensato” a tappeto a chi la pensa diversamente dal “si”;
Tanto premesso, tuttavia penso che se schierarsi contro, la classe medica scesa in grande spolvero, avvocati e massoni, tutti i partiti di potere e di opposizione allineati ordinatamente, tranne Rifondazione Comunista e parte di Cinque Stelle, consolidate organizzazioni dell’alta borghesia, organizzazioni sindacali nazionali, significa essere vigliacchi, bhè credo che chi ha usato questo termine o non ne conosce il significato o è divenuto talmente fazioso che è entrato in fase di eccessiva disinibizione espressiva.
La verità vera è che le popolazioni di Rossano e di Corigliano stanno pian piano realizzando cosa era stato predisposto per loro con un’operazione avventata ed incosciente, senza uno straccio di analisi dei presupposti, ma sopratutto studiata per gli interessi di pochi soggetti che pur di raggiungere i loro reconditi obiettivi ( interessi di bottega?) non stanno esitando a condannare allo sbaraglio il futuro di questo territorio.
Un altro fondamentale motivo per dire:
NO A QUESTA FUSIONE!

Mario Gallina