Che ormai la città sia divisa è un dato di fatto che nessuno può smentire. Così come non si può smentire il dato che, dal dibattito in corso, sta emergendo, soprattutto, dal fronte del SI, un livore e un’acredine tale che tutto faccia presagire tranne che ci si trovi a discutere di FUSIONE. Ciò dimostra che se si è partiti con il piede sbagliato, con l’altro piede stiamo precipitando.

Perché, piuttosto che guardare a ciò unisce (ben poco, a dire il vero!!!) Corigliano a Rossano, si stanno facendo proclami su promesse, speranze, strutture e infrastrutture che…sono senza fondamento. Perché? Perché provengono da teste, da bocche e da mani che, fino a ieri, hanno avuto in mano il potere politico, professionale, “amicale” ma nulla hanno fatto di serio per le comunità amministrate. Anzi! Bugie su bugie! Come il fatto che Corigliano non sarebbe stato sciolto per Mafia e…il Decreto di scioglimento era già firmato; come il Tribunale di Rossano che…era salvo e, invece, è stato soppresso!!! Con le stesse voci, senza un piano, un programma, senza la POLITICA, oggi si tenta ancora di turlupinare il popolo coriglianese. E questo non è né giusto né onesto.
Se dal popolo sale il grido di dolore, doveva essere il popolo il protagonista vero di questo fantomatico progetto di Fusione. E non solo con il referendum – confuso, senza regole certe, con una legge mutata in itinere, senza garanzie – ma con il coinvolgimento umano e sociale. E il messaggio non spetta trasmetterlo ai soliti “soloni” che, caduti sempre in piedi, hanno mirato al solo loro protagonismo personale e non agli interessi comuni.
Rossano: si dica la verità, quella vera però! Non è mai andata d’accordo con Corigliano, da millenni e… anche ai giorni nostri. Se è vero, come dice il sindaco, che non ha voluto fare la Stazione appaltante, il bando di rifiuti in comune, ecc…, allora…di cosa vogliamo parlare?
E non è bello nascondere la VERITA’! Rossano, nel 2013, quando sfumò definitivamente la possibilità di salvare il Tribunale, si avvicinò a Corigliano, chiese aiuto a Corigliano, perché….il ricco che diventa povero impazzisce, il povero, invece, vive nella parsimonia e nella umiltà!!! Ed è da lì, da quello scempio, provocato da una politica che ha fallito, che è nato tutto.
Paragonano la Fusione al matrimonio. Ebbene! Un matrimonio è preceduto da un fidanzamento durante il quale i promessi si conoscono e, poi, INSIEME, gettano le fondamenta del nido d’amore. Questo, però, ai giorni nostri. E si! Perché prima esistevano matrimoni di interesse, i c.d. “matrimmonij purtati” dove la sposa (in alcuni casi, lo sposo) doveva accettare, supinamente, le decisioni dei rispettivi genitori e, magari, sposarsi senza il cosiddetto “bene”.
Quest’ultimo sembra il caso di Corigliano e Rossano: due che non si sono mai amati, non sono andati mai d’accordo, non hanno condiviso nulla, oggi, per detta di qualcuno, devono unirsi, quasi “per forza” perché … SARANNO PIU’ FORTI, PIU’ AUTOREVOLI, PIU’ RAPPRESENTATI ….!!! Non importa se la casa non c’è, non importa se poi litighiamo, non importa se poi…verremo, ancora una volta, sopraffatti perché … dobbiamo pensare ai nostri figli che…tra l’altro, tutto erediteranno tranne che L’AMORE!!!
PER QUESTO IO VOTO NO