Ancora non capisco come faccia
una persona pressoché normale
a mantener conserte le sue braccia
il dì di una tornata elettorale.

Sarà vigliaccheria? Sarà disgusto?
Sara l’ignavia di cui parla Dante?
Sarà un comportamento buono e giusto
oppure atteggiamento assai ignorante?

Per quanto ne capisca, e non è tanto,
mi sembra una scemenza colossale
pensare di astenersi mentre intanto
le cose tutt’intorno vanno male.

E’ come se qualcuno, per sua scelta,
s’astenesse dal far sesso con la moglie
fregandosene pure se, alla svelta,
giungano altri a toglierle le voglie.

Chè se gli stronzi poi vanno al potere
e prendono le stronze decisioni
la colpa, quando andiamo a ben vedere,
ce l’anno gli astenuti, gran minchioni.
                                           Ausonico Bizantino