Certo che sì. Poteva succederti di tutto, ma solo se eri figlio di “nessuno”. E sopravvivevi solo se avevi la pelle dura. Succedeva che, se frequentavi il liceo scientifico e non praticavi certi riti e non conferivi i dovuti “ex voto” a certi santi protettori,ti poteva capitare che,per esempio,pur essendo, che so,Einstein,  venivi rimandato in matematica.

Ed io che,pur non essendo Einstein,non ero,intendiamoci,nè lo scemo del villaggio,nè  un ritardato mentale, venivo immolato come capro espiatorio, sull’altare del “sopruso” e della rappresaglia.
Il liceo scientifico di Corigliano era un liceo parificato,non statale,e,come tale,era soggetto a severe verifiche ministeriali.
A fine anno gli scrutini dovevano essere ratificati da un commissario nominato dal Provveditore che, poi, era anche commissario delle due sessioni d’esame ,di  giugno ed ottobre,il quale,verificava,per quanto  possibile,i risultati ed i giudizi che i vari docenti gli sottoponevano su ciascun allievo. Va da sé che chi era figlio del “giaguaro” veniva presentato con voti superiori alla sufficienza e quindi blindato contro ogni bocciatura.
Per due anni di seguito fu nominato commissario uno dei più rinomati professori di matematica del circondario, Giovanni Verso, titolare di matematica e fisica al vicino liceo classico di Rossano.
La sua fama di “bravo” e “severo” era nota a tutti.
Non appena si veniva a sapere che commissario era Verso,aveva inizio l’operazione di salvataggio di tutte le “bestie” che sarebbero andate incontro a “morte sicura” una volta cadute sotto le grinfie di quel dotto matematico, rigoroso e intransigente.
Ma,per decenza,qualche rimandato in matematica ci doveva pur essere,altrimenti che c….di liceo scientifico era?
E indovinate chi era il più ciuccio della mia classe? Ma chi se non io,vivaddio? E solo io, che non appartenevo alla “razza padrona”.
Ed i veri “ciucci”? Tutti promossi. Tanto,per evidenziare la loro ciucciaggine,c’era  tempo fino alla maturità. Intanto,nel frattempo, il professor Verso si poteva sbizzarrire con Ernesto,sottoponendolo  alla 
risoluzione di capziosi problemi di matematica e domande a trabocchetto di cui Verso era maestro.
Ed ora tenetevi forte. Quell’unico rimandato in matematica,di quella classe di “tutti promossi a giugno”, non solo riusciva a superare gli esami di matematica con quel genio,ma  otteneva un voto che quel genio ,nella sua vita,aveva raramente elargito : 8 (OTTO) Direte,sarà stato “culo”. Culo? Con Verso c’era poco da aver culo. Ci volevano soltanto gli … attributi.
Dovete sapere che l’anno successivo si verificò la stessa strana combinazione di eventi.
-Verso commissario a Corigliano.
– Ernesto unico rimandato in matematica (ma dovevo essere “ciuccio” forte, per meritare ripetutamente quel trattamento).
– Ernesto supera l’esame di matematica,ancora una volta,con OTTO.
E non ditemi ancora che fu culo.
Se mai,diciamo che ci vollero gli “attributi”. E quelli,se  ce l’hai ,va bene,ma se non ce li hai,mica li vai a comprare alla STANDA.
Se non credete a ciò che scrivo,andate a verificare negli archivi del liceo Scientifico di Corigliano.
Gli anni di riferimento sono:
Anno scolastico 1949-50
Anno scolastico 1950 – 51.
Troverete che “il più ciuccio della classe”, riusciva, unico rimandato, a prendere,con il professore Verso,un eccellente voto: Otto. Per ben due fiate.
Che non fosse ciuccio il prof. Verso?
Se poi avete voglia di approfondire, andate a verificare quanti di quei “bravi” riuscivano a conseguire la maturità nel 1952. Appena 7. Più io che, evidentemente, non ero più … “ciuccio”.

Ernesto Scura

P.S.
A pensarci bene, il 1950 fu “ANNO SANTO”.
Non è che, per adeguarsi allo spirito di quell’avvenimento ecumenico, il liceo Scientifico di Corigliano, abbia ritenuto opportuno omologarsi, “giubilando” tutti i “ciucci”e, magari, mandando all’inferno l’unico “cavallo” … di razza?