Come consuetudine di ogni anno e ad ogni evento di Ice, si è ormai abituati ad intravedervi il futuro del gioco in tutte le sue varie “trasformazioni”, che siano tecnologiche ma anche strutturali relative alle imprese che vi partecipano. Si trovano novità che incuriosiscono sia a livello di innovazione che novità commerciali, ed anche quest’anno insieme a tante altre “scoperte”, tra i prodotti e le novità presenti, spicca Bingolett Evolution, frutto della partnership tra l’italianissima Nazionale Elettronica e la taiwanese Axiomtek.
La sinergia tra queste due rappresentative del gioco ha prodotto Bingolett Evolution che rappresenta un’idea di unione tra gioco elettronico e parte meccanica. Il mercato italiano, secondo Axiomtek Gaming, è pieno di grandissimo interesse e nell’edizione appena conclusasi di Ice sono stati entusiasti di ospitare presso il proprio stand la nostra storica azienda italiana, Nazionale Elettronica, tanto che alla prossima edizione di Enada Primavers succederà il contrario e proprio per “cementare” questa sinergia destinata ad avere un grande impatto sul mercato.
È sin troppo chiaro ed evidente che lo scopo e la volontà dell’impresa di Faenza, che una volta si occupava anche di scommesse sportive non aams, sia quello di portare sul mercato estero Bingolett, unendo così abilità e fortuna posto che Axiomtek rappresenta una “forza nella produzione di hardware” che consentirà ai prodotti italiani di entrare in altri mercati. A questo punto, sorge una domande relativa a questa nuova “fusione”: quale sarà il target dei giocatori per Bingolett?
Visto che si tratta di giochi cross platform e multichannel il target sarà alquanto ampio, poiché il prodotto si adatterà benissimo sia a chi ama il casinò, sia a coloro che amano l’online. Così questo prodotto di marca italiana è pronto per fare un “salto commerciale” per guardare con interesse anche oltre confine: alla Nazionale Elettronica sembra il momento giusto per fare questo “cambiamento”, in attesa che il prossimo Governo italico provveda a dare regole certe per il settore dei giochi in modo da consentire alle aziende di fare investimenti anche a lungo termine.
Evidentemente, non si può evitare che con questi programmi proiettati al futuro, non si rifletta su di un argomento importante per il settore ludico: la tassazione. Ne servirebbe una più bassa per le apparecchiature da intrattenimento visto che l’italico Paese è forse l’unico a pagare tasse sulla “raccolta” e non sul “cassetto”: già da tanto tempo è argomento d’attualità, ma decisioni realistiche che possano dare fiato alle imprese del comparto non ne sono state al momento ancora intraprese.
Però non si può prendere decisioni “punitive” esclusivamente nei confronti degli apparecchi di gioco: bisogna agire globalmente su tutti i giochi. Senza dimenticare che serve maggiore informazione e formazione politica sulla problematica del settore e maggiore prevenzione nei confronti del disturbo da gioco d’azzardo. E poi servirebbe che i dati relativi al settore ludico portati a conoscenza dell’opinione pubblica, una volta per tutte, siano corretti e non “gonfiati” per questo o quel colore politico.
Sarebbe veramente ora di smetterla di far passare cifre inesatte riferite ancora alla raccolta e non alla spesa reale dei giocatori che è propriamente la differenza tra il giocato e la vincita: spesso questa sostanziale differenza viene strumentalizzata per “aumentare” gli importi in modo da far percepire a coloro che non sono dentro le dinamiche del gioco, quanto l’italico popolo “si stia rovinando con il gioco”!
