Si ritiene soddisfatta la deputata pentastellata Elisa Scutellà per il parere favorevole espresso ieri dal Governo al suo ordine del giorno presentato al DL Semplificazione. «Il dovere di noi portavoce è proprio quello, appunto, di “portare la voce” di tutti i cittadini all’interno del Parlamento ed è questo l’obiettivo che mi sono posta fin dall’inizio» riferisce la Scutellà.

 «L’odg che ho presentato è frutto di segnalazioni di tanti avvocati che mi chiedevano di intervenire su una problematica che rendeva, il tanto agognato processo civile telematico, inutilizzabile per le notificazione a numerose pubbliche amministrazioni. Dal 2014 infatti l’IPA, l’indice delle pubbliche amministrazioni, non è più considerato pubblico elenco ma è stato sostituito dal Registro PP.AA. consultabile dal sito del Ministero della Giustizia esclusivamente in via autenticata. Il problema che si è posto in questi anni –continua la deputata – è che questo registro è assolutamente carente in quanto molte pubbliche amministrazioni non hanno provveduto a comunicare la propria PEC nonostante il termine fosse scaduto ormai da anni. Risultato? Molti avvocati sono costretti a notificare tramite modalità cartacea con costi e soprattutto tempi maggiori, tali da costituire grave pregiudizio per i processi in corso e per la tutela dei diritti dei cittadini. In virtù di ciò, con il mio odg ho richiesto al Governo un impegno ad adottare provvedimenti affinchè venga consentito di poter estrarre gli indirizzi PEC da “elenchi comunque accessibili alle pubbliche amministrazioni” per superare l’impossibilità, ormai protratta da anni, di effettuare notifiche telematiche anche alle p.a. che non hanno adempiuto alla comunicazione.
L’accesso alla giustizia semplice, efficace e con costi più bassi è sempre stato un caposaldo del pct e se si vuol realmente avvalorare quest’intento è necessario superare le difficoltà che non lo permettono e sono orgogliosa di contribuire attivamente a questo obiettivo».