Graziano: Il futuro dell’area Enel dovrà essere tema di confronto del prossimo Governo civico

Ritorniamo a ribadire la necessità di rinviare ogni discussione sulle prospettive dell’area industriale Enel di Sant’Irene-Cutura a dopo l’insediamento della prima Amministrazione comunale di Corigliano-Rossano. Qualsiasi altra azione, precedente a questo momento, sarà rigettata in toto dal territorio perché anacronistica e non inglobante nel contesto socio-economico del nuovo Comune. Il programma Futur-E, di cui proprio la holding energetica ha annunciato la possibilità di riaprire i termini di partecipazione, è stato concepito prima che si attuasse la fusione dei due municipi che oggi è realtà concreta e che non può non tener presente di quell’insediamento industriale.

È quanto ribadisce il presidente de Il Coraggio di Cambiare l’Italia, Giuseppe Graziano, ai margini di un incontro con il coordinamento civico del movimento riunitosi per discutere proprio delle sorti dell’area produttiva di Enel.

Dovrà essere impegno concreto del prossimo Esecutivo cittadino – dice Graziano – aprire ed affrontare subito, entro i primi cento giorni di governo, il confronto con il management di Enel sul futuro del polo industriale di Sant’Irene-Cutura. Così come si dovrà discutere e dare indirizzi immediati sulle prospettive del porto di Schiavonea, sulle grandi infrastrutture viarie del territorio, e sul riconoscimento dei diritti negati, dalla Giustizia alla Sanità. Elementi fondamentali che dovranno avere priorità su tutto. Nel frattempo – aggiunge – anche i vertici della holding energetica devono dimostrare buonsenso e capacità di dialogo, rispettando, senza fughe in avanti, quello che sarà il democratico e delicato processo elettivo delle cariche istituzionali civiche. Ci auguriamo – precisa poi Graziano – che la volontà espressa da Enel, di riaprire i termini del bando Futur-E per recepire nuove e più congrue proposte, non sia un modo per accelerare i tempi di concretizzazione di un progetto assolutamente non condiviso. Anche perché gli improvvisi silenzi di alcune ben individuate aree politiche cittadine, che in passato furono critiche e molto aspre nei confronti di Enel, sia nella gestione del processo (poi sfumato) della riconversione a carbone, sia sul recente programma di alienazione della centrale, incutono forti sospetti nella cittadinanza. Siamo convinti che la società energetica, il cui principale azionista – ribadisce e ricorda ancora Graziano in conclusione – rimane lo Stato e quindi i cittadini, dimostri rispetto convinti, come siamo, che la prossima Amministrazione comunale di Corigliano-Rossano avrà l’autorità di dare un contributo valido e decisivo alle sorti di quell’impianto. ©CMPAGENCY