Secondo incontro di formazione” alla Roncalli di Rossano.

Presso l’Aula Magna della Scuola Secondaria di Primo Grado “Roncalli” di Rossano si è svolto il secondo incontro per parlare delle problematiche legate al bullismo e al cyberbullismo. Sono intervenuti i circa 100 alunni delle classi terze B, D, C ed E, i quali hanno seguito gli interventi con vivo interesse e attiva partecipazione.

A fare da padrone di casa il preside della prestigiosa scuola ing. Alfonso Costanza con una introduzione chiara ed esaustiva sulla complessa tematica e sul ruolo dell’istituzione scolastica vista come baluardo di difesa dei valori significativi della società e come promotrice di educazione e di cultura per la costruzione di una società migliore.
Sono intervenuti il Capitano Carlo Alberto Sganzerla, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Rossano, il Dott. Giuseppe Massaro, Commissario Capo della Polizia di Stato sede di Rossano e l’ispettore Verrina, sempre del Commissariato di Rossano.
Durante il confronto sono state date informazioni conoscitive sull’Arma dei Carabinieri e la Polizia di Stato e sulla Cultura della legalità, sulla legislazione vigente, sulle sostanze stupefacenti e altre argomentazioni di attualità legate alla realtà locale, a vari atti di bullismo, crimini su internet, pedopornografia, anche con l’ausilio di interessanti e significativi videoclip.
Tutti i relatori hanno messo in risalto come il connubio scuola famiglia possa essere d’aiuto ai giovanissimi per prevenire atti di bullismo e non diventare schiavi dei social network e dei tanti criminali che utilizzano le pur utili nuove tecnologie per i loro scopi illegali e distruttivi delle regole di convivenza sana e pacifica.
Trattandosi di ragazzi ancora in erba e vista l’innocenza e la spensieratezza dell’età adolescenziale, una attenzione maggiore dei genitori in casa e dei professori a scuola, può evidenziare e prevenire gli innumerevoli pericoli che possono scaturire dall’uso improprio dei social, del web in generale e comunque anche dei rapporti interpersonali che devono essere basati sul rispetto non solo delle regole, ma soprattutto dell’altro, delle diversità e della pacifica e costruttiva convivenza.