La Corte Suprema di Cassazione – in totale accoglimento del ricorso presentato dall’Avv. Pasquale Di Iacovo – ha annullato il provvedimento del Tribunale del riesame di Catanzaro che lo scorso 31 ottobre aveva confermato l’ordine di carcerazione per Bonafede Marco. I fatti risalgono allo scorso mese di ottobre quando erano state arrestate quattro persone a Schiavonea, nel cuore dello storico borgo marinaro di Corigliano-Rossano.

Nei mesi precedenti i carabinieri avevano installato delle telecamere che monitoravano le abitazioni dei quattro arrestati, che erano stati in tal modo sorpresi mentre consegnavano sostanze stupefacenti.
Dalle intercettazioni telefoniche ed ambientali erano invece emersi alcuni elementi che secondo gli investigatori rappresentavano la pianificazione di un omicidio ai danni del noto pluripregiudicato del posto Longobucco Pietro, successivamente rinvenuto cadavere nella acque marine del Porto di Schiavonea.
Contro il provvedimento di arresto il quartetto aveva presentato ricorso al Tribunale del riesame di Catanzaro, il quale aveva annullato l’ordine di carcerazione relativamente all’ipotizzato tentato omicidio, confermando invece le ipotesi di spaccio di sostanze stupefacenti.
Anche contro tale decisione l’Avv. Pasquale Di Iacovo ha presentato nell’interesse di Bonafede Marco un ricorso davanti alla Corte Suprema di Cassazione.
All’esito dell’udienza tenutasi a Roma nei giorni scorsi, la Corte Suprema di Cassazione ha condiviso tutti i motivi del ricorso presentato dal penalista coriglianese, annullando l’ordinanza del Tribunale del riesame, al quale sono stati rinviati gli atti per riesaminare le prove utilizzate contro Bonafede Marco, tenendo però in debita considerazione tutte le critiche che contro le stesse erano state mosse dall’Avv. Di Iacovo.
Nelle prossime settimane pertanto il Tribunale del riesame di Catanzaro, seguendo le indicazioni fornite dalla Corte Suprema di Cassazione, potrebbe definitivamente mettere la parola fine alla vicenda giudiziaria che ha visto coinvolto il giovane Bonafede Marco.