In questi giorni, uscendo nel nostro quartiere o via “social” noi tutti credenti ci scambiamo il fraterno saluto di augurio di Buona Pasqua di Risurrezione . Se al momento della Morte di Gesù ci fosse stata presente la televisione, i tecnici televisivi ci avrebbero certamente trasmesso istante per istante tutto il Mistero Pasquale ,ma non certamente la Risurrezione del Cristo, perchè la Sua Risurrezione non è un episodio di cronaca, ma teologico, non è cioè un avvenimento storico, ma un momento metastorico e che riguarda la Fede.

Attenzione! Nessun Vangelo descrive l’evento della Risurrezione di Gesù, ma tutti e quattro gli Evangelisti però ci offrono la possibilità di sperimentarlo risuscitato. Allora non è possibile credere che Gesù sia risuscitato perchè ci viene raccontato dagli Evangelisti o ci viene annunciato dai microfoni allelujatici o dalle campane delle chiese e neanche seguendo inchieste giornalistiche e mediatiche di convertiti ingombranti o di visionari di turno, i quali cercano,oggi come ieri, solo visibilità narcisistica e pseudomistica. No! Bisogna sperimentare nella propria vita la reale Presenza di un Gesù vivo e vivificante.

Allora come per l’amore umano, noi possiamo studiare tutti i movimenti ormonali che portano all’attrazione o sapere a memoria tutte le più belle poesie che lo esaltano o essere esperti di psicologia dei sessi e conoscere tutto lo scibile romantico, ma se non ci siamo mai innamorati, noi non sapremo mai cosa è l’amore, così per la Risurrezione , noi non riusciremo mai a sperimentarla se non quando, anche con l’aiuto della Grazia di Dio, l’avremo saputo accogliere nella nosta vita e nella nostra personale storia. L’esperienza della Risurrezione non è un privilegio concesso 2000 anni fa a qualche decina o centinaia di persone, ma è una possibilità per i credenti di tutti i tempi.

Per sperimentare il Gesù Risorto bisogna dunque passare prima dalla via crucis del Golgota della Giudea ma poi risalire sul Monte della Gallilea ,<< che Gesù aveva loro fissato per incontrarlo (Mt.28,16)>> e dove Gesù aveva di già annunciato il Messaggio delle “Beatitudini (Mt. cap.5)”.

Vogliamo sperimentare che Gesù è Vivo e Vivificante? Vogliamo incontrarlo in modo personale e comunitario ? Questo non significa avere visioni o allucinazioni, ma una profonda convinzione, una profonda esperienza. L’Evangelista Matteo ci fornisce la linea guida per questo Incontro proprio mediante il Messaggio delle Beatitudini, che si può così riassumere: ” Beati quelli che nella loro esistenza si occupano della promozione e della liberazione umana degli altri, perchè questi permetteranno poi a Dio (Padre) di occuparsi di loro (figli). Chi si rende rensponsabile della felicità e del benessere degli altri, permette a Dio di prendersi cura della propria felicità e del proprio benessere”. E’ un cambio meraviglioso, che va spiritualmente sperimentato a livello umano, sociale e politico.

Allora “Osare la gioia della Risurrezione”, come ci viene augurato in questi giorni, è vivere una vita intrisa di bene per tutti e non solo per se stessi . Più l’uomo si impegna per gli altri e più Dio gli comunica capacità di dare. Il Servizio ,grembiulizzato, condiviso e generoso è il distintivo del cristiano. Tutti possiamo essere servitori perchè essere servitori non dipende dalla salute,non dipende dalla cultura e non dipende neppure dal proprio benessere. Più uno si dona liberamente agli altri e più si permette a Dio di comunicargli vita. Ora questa esperienza costante e profonda di vita da parte di Dio è l’Esperienza della Risurrezione. Ad un certo momento della propria esistenza si sente dentro di sè palpitare una potenza e una qualità tale di vita che si comprende come questa nostra vita non abbia nulla a che vedere con il disfacimento della carne. Esplode in noi la Gioia della Vita eterna, cioè indistruttibile e che continua per sempre. E’ questo l’augurio dell’inserimento della nostra Buona Pasqua in quella del Cristo Risorto.

Corigliano Rossano, 18-21. Aprile.2019. Festività del triduo Pasquale. FRANCO PALMISANO.