La fusione tra popolazioni di Comuni diversi non potrà mai venire veramente alla luce se non si ingenera e sgorga dalle genti che la dovranno vivere e sentire propria, assumendola giorno dopo giorno. Quando la fusione tra popolazioni di Comuni diversi nasce per volontà ed interesse solo di un gruppo persone,

 le genti cui la fusione è destinata la percepiranno per sempre come un’imposizione dall’alto e come tale la vivranno, per cui essa non si realizzerà mai pienamente ma resterà per sempre una semplice formalità burocratica, ottenendo come unico risultato la perdita del senso di appartenenza.

Chi o coloro che si candideranno a gestire tale fusione non avendo contezza di queste dinamiche, sono dei dissennati incoscienti che lotteranno tra loro per conquistare la guida di un popolo disomogeneo ed amareggiato il quale, essendogli state troncate le radici, ha smarrito il senso della comunità e come tale ingovernabile.

Mario Gallina