Una tegola sta per abbattersi sulla prossima Amministrazione comunale di Corigliano Rossano, la prima della nuova e unica Città, terza della Calabria per densità demografica ed estensione territoriale. Una scure che, ad onor del vero, è pronta a funestare i futuri mesi di tutti gli esecutivi municipali della regione e riguarda il rincaro della “famigerata” Tari.

Nei giorni scorsi, infatti, si è assestata la trattativa andata avanti per mesi afferente la tariffa che le cinque comunità d’ambito dovranno ora corrispondere a Sovreco, società che gestisce l’unica discarica ancora attiva in Calabria, per poter conferire i propri rifiuti nell’impianto crotonese. La notizia, riportata anche dagli organi di stampa quotidiani, desta non poca preoccupazione per le conseguenze che andranno ad incidere sulle già provate tasche dei cittadini-contribuenti.
Tutto si gioca sulla data del prossimo primo luglio, nel caso in cui il medesimo impianto si mostrerà indisponibile a ricevere ancora scarti provenienti dagli impianti di trattamento dei rifiuti calabresi. Una vera e propria emergenza che potrebbe esplodere in piena estate e che ha pertanto spinto i responsabili delle cinque comunità d’ambito a cedere alla proposta di revisione al rialzo della tariffa avanzata da Sovreco.
Quest’ultima avrà un effetto retroattivo “e verrà riconosciuta alla società riconducibile al gruppo Vrenna a partire dal primo gennaio scorso, data a partire dalla quale – come riporta la Gazzetta del Sud – le competenze in materia di rifiuti sono transitate dalla Regione agli Ato senza, tuttavia, che queste ultime sottoscrivessero il contratto con Sovreco che, nel frattempo, ha continuato ad assicurare il conferimento dell’immondizia in discarica”.
Fabio Pistoia