Si avvicina l’estate, tempo di vacanze,tempo di viaggi, di pellegrinaggi organizzati per visitare luoghi di apparizioni,e . . . NO GRAZIE!
 La dottrina della Chiesa Cattolica è chiara: i messaggi delle Apparizioni Mariane,non fanno parte del patrimonio di fede dei credenti. Pertanto chi crede nelle apparizioni non necessariamente aggiunge qualcosa alla sua fede e chi non crede nelle apparizioni neppure la diminuisce.

 Nonostante questo proliferano visioni e visionari, apparizioni e veggenti , il tutto abbondantemente amplificati da bollettini, giornalini e radio madonnare che alimentano continuamente l’insaziabile contenitore senza fondo dello stupidario religioso, con dichiarazioni che riguardano le loquaci madonne, di ieri e di oggi, per tante pseudo-apparizioni, anche locali.

Strano destino quello di MARIA! Lei che nei Vangeli ha pronunciato le parole:<<Fate quello che (Gesù) vi dirà (Gv.2,5)>>, si è trasformata in Colei che dice: “Fate quello che IO vi dirò”. Così la madonna dei veggenti parla e straparla di tutto , ammonendo, piangendo, pregando, consigliando, minacciando, avvertendo ,dando indicazioni dettagliate dalla medicina alla moda, dai programmi televisivi alla politica e naturalmente anche sugli stessi movimenti ecclesiali, mummificati nelle loro tradizioni.

Una Madonna quindi lontana anni luce da quella dei Vangeli, dove la coraggiosa Donna del Magnificat loda Dio non come Colui che punisce i peccatori, ma come Colui che “rovescia i potenti dai troni e rimanda i ricchi a mani vuote (Lc.1,46-55)”.

La pretesa di Maria in queste pseudo-apparizioni è quella di voler difendere l’umanità, corrotta, immorale e peccatrice, dall’ormai imminente castigo del Padreterno, che disgustato ha deciso di annientare questo nostro mondo. Il Creatore che distrugge l’opera della sua creazione è un messaggio lontanissimo dalla Sacra Scrittura da cui emerge che il Dio di Gesù è un Padre (Genitore) misericordioso, che non castiga ma perdona, che non esclude ma accoglie, che non allontana ma avvicina, un Dio, cioè, che non ha mandato il Figlio per giudicare il mondo ma per salvarlo (Gv.3,19).

Purtroppo quando non si conosce la Parola, allora ci si nutre di chiacchiere vuote, si abbandona la “sorgente d’acqua viva e si scavano cisterne piene di crepe (Ger.2,13)” e il risultato è un demenziale delirio, che però apre facilmente una breccia nei creduloni pellegrini che vanno di qua e di là sempre ad “imparare senza riuscire mai a raggiungere la conoscenza della Verità (2Tim.3.7)”.

Pertanto non essendo Dio un pericolo per l’uomo, Maria non ha alcun ruolo di protettrice e la Chiesa,fedele al Vangelo, la propone soprattutto come Modello di Fede per noi cristiani ,che crediamo nel progetto di Dio, nonostante le avversità della vita, e che vediamo la nostra ‘esistenza non come una penosa risalita dopo una caduta, bensì un cammino provvidenziale verso un Futuro pieno di promesse, da realizzare con il grembiule del servizio e in piena collaborazione fra noi , ma sorretti sempre dalla continua Presenza di quel Dio che per noi è Padre (Genitore), Verbo incarnato nel Figlio e Spirito Vivificante nella nostra Storia.

Corigliano Rossano, 23 maggio 2019. FRANCO PALMISANO