Ragioniamo alla femminile! (Femminile nel senso di pragmatico, quindi assolutamente positivo): Se uno dei candidati raggiunge la maggioranza … Amen!
Gli altri due se ne faranno una ragione e poi si vedrà se hanno a cuore veramente, come vanno raccontando dai palchi, la “grande città nuova”, dimostrando attributi e capacità per fare l’opposizione ad un sindaco maggioritario, oppure se troveranno la scusa in un modo o nell’altro di salire sul carro del vincitore, o peggio sparendo dalla circolazione, come penso io di qualcuno, reimmergendosi nell’humus dal quale proviene.

Se invece nessuno di loro sarà superpippo, sarà la stessa cosa sia se gliene sarà mancato uno di voti o migliaia, possiamo allora considerare, per seguire il ragionamento, di ipotizzare il caso limite ma utile per capire di attribuire ai due candidati del ballottaggio 49%, 49% ed all’escluso 2%.

A questo punto, a meno di epocali voltafaccia per ironia della sorte, saranno da una parte la perseveranza elettorale e dall’altra proprio coloro che hanno votato il candidato più perdente, ossia nel nostro caso proprio chi avrà ottenuto il 2%, che decideranno chi sarà il primo sindaco di questa città fusa!

Come lo faranno e cosa li convincerà a farlo farà parte delle offerte e richieste che saranno messe sul piatto:
Poltrone, presidenze, assessorati incarichi di sottogoverno, insomma la solita storia che conosciamo da sempre, vediamo in questa fiera chi riuscirà a spuntarla oppure se ci sarà un duro e puro che si presenterà dicendo:
il compromesso? Non mi appartiene! Ma siamo seri queste cose fanno parte dei romanzi la politica è altra cosa.

Altra considerazione interessante:
Ufficialmente solo chi avrà perso il ballottaggio sarà investito dell’onere dell’opposizione, mentre il terzo sarà intestatario della scelta del candidato sindaco vincente e quindi di fatto della potenziale alleanza con la maggioranza anche in consiglio.

Tutto ciò viene a raccontare che alla fine, in questo sistema, gli avversari si toccano e fondono, ovvero con gli accordi che si faranno per raggiungere quei numeri, niente più sarà come prima del ballottaggio!
Preso atto che i partiti non sono presenti ( tranne Lega e Meloni) la commistione ed il riposizionamento tra le liste civiche sarà veramente una girandola difficile da seguire! Ed è proprio questo il vero motivo della loro esistenza: avere le mani libere!

Mario Gallina, nostalgico dei partiti