La lega Navale Italiana di Rossano nasce a Corigliano Rossano dalla determinazione di un gruppo di persone amiche che hanno immaginato come utile e necessaria la presenza di un’associazione che si occupi di mare in un territorio che seppur storicamente e intrinsecamente a vacazione marinaresca, rinuncia ad essa troppo spesso, perdendo enormi opportunità in campo culturale, turistico e, generalmente, di sviluppo economico e sociale.

 

 

 

 

Nel portare avanti le finalità della associazione, tra le altre, la salvaguardia e la difesa del territorio, la promozione della cultura del mare ed il coinvolgimento della popolazione, soprattutto dei più giovani, la “Torre Stellata”, sede ufficiale della Lega Navale Italiana di Rossano, diventa cosi fulcro e perno progetto.
Il sogno che accomuna l’associazione, è quello di ridare lustro a questo luogo fortemente iconico, per storia e posizione, della nostra marineria, riportandolo all’antico ruolo di centro pulsante del borgo marinaro di Sant’Angelo.
Come primo e fondamentale passo verso la realizzazione di questa ambiziosa intenzione la Lega Navale Italiana di Rossano si è posta come obiettivo quello di rendere nuovamente fruibile la Torre dalla popolazione. Creati i presupposti strutturali e burocratici affinché ciò avvenga, i nostri soci stanno ora lavorando alla programmazione di un calendario di eventi musicali, artistici e sportivi che possano coinvolgere tutti i cittadini. La mostra “l’Arte che ci Lega” sarà la prima testimonianza di questo impegno nella convinzione di rendere lustro e servizio alla nostra città.
La nostra Associazione ha pensato bene quindi far battezzare il primo evento proprio a colui che lo ha inaugurato nel 1994 e che per molti anni ha dato luce e lustro non solo a Rossano ma all’intero territorio.
Affidata quindi la direzione artistica all’Associazione Internazionale Centro Arte Club nella persona dell’Artista Ercolino Ferraina e al Maestro Pino Savoia, il presidente del sodalizio Sig. Donato Parisi ha fatto di tutto unitamente al segretario sig. Giulio Novello ed in tempi rapidissimi, il gruppo è pronto ad accendere le luci alla maestosa fortezza.
Dal 3 agosto alle ore 19,00 sarà aperta al pubblico la mostra dal titolo “ L’Arte che ci Lega”
Alla Kermess artistica prenderanno parte: La talentuosa artista dalle espressioni concettuali Fortino Rosa, l’artista Amelia Perrone che recentemente l’ha vista protagonista a Parigi vincitrice del primo premio “O Femminin”, lo stesso Ercolino Ferraina, l’artista pittore e scultore architetto Natale Saccoliti che nelle sue opere evidenzia una realtà che viene sempre richiamata, pur se composta di materia e forma diversa da quelle insite ai segni e colori, utilizzati per la rappresentazione. Le immagini rappresentate contengono elementi anticipatrici delle forme reali. Franca Pedaci che negli scenari della sua pittura, predilige oltre che il paesaggio anche la figura, ma particolare attenzione la pone sulla sua figura femminile ed in modo specifico nel nudo di donna. Andrea Biffi già docente di discipline artistiche presso i Licei, un artista proteso sempre alla ricerca “(ricerca in ambito di… conscio-inconscio, in ambito di significanti “momenti” – particolari “stati d’animo”, in ambito di possibili, significanti simboli, in ambito di possibili, visibili o “intuibili significati”, visibili o “intuibili contenuti”). E proprio perché “arte” vuol dire “ricerca”, prima d’ogni cosa (prima d’ogni “definizione”) vuol dire “ricerca”. Mena Stasi ” le cui composizioni si materializzano i sogni, la luce, i fremiti dei sentimenti, le altalenanti emozioni dell’animo. Artista esperta, riesce a fondere nel suo gesto creativo istinto e razionalita’, dando forme e colori alle intuizioni. Nella parabola astratta delle sue opere sopravvivono rare parvenze figurali, che sorprendono nel vibrare ritmico di sensazioni divenute materia pittorica, dando inediti rilievi alla visione estetica”. Sangregorio Mariagrazia che già da giovanissima, incontra il successo dipingendo da autodidatta e le sue mostre hanno sempre i favori del pubblico e della critica al punto tale da indurre l’artista ad abbandonare la precedente attività di farmacista per dedicarsi completamente all’arte.
Ama molto il tema “astrologico” che diventano il “filo rosso” nella sua pittura così come lo diventano i gioielli e le pietre preziose, infine e non per ultimo il Maestro Pino Savoia
laureato presso l’Accademia delle belle arti, nel corso degli anni ha partecipato a numerosi eventi artistici cui ha ricevuto importanti riconoscimenti, ma è nel 2015 con l’imponete opera , posizionata nella rotonda di contrada Frasso-Amarelli, Rossano lungo la ss 106 jonica ispirata al Codex Purpureus Rossanensis, del quale valorizza la riconoscibilità iconografica con una chiave di lettura moderna e personale dell’artista Pino Savoia, che ha realizzato una sorta di traduzione contemporanea del concetto di armonia e movimento raffigurato nella “Tavola dei Canoni Evangelici”. 

Lega Navale
Il presidente
Donato Parisi