ùLa risposta decisa degli elettori nella appena conclusa competizione elettorale, fondativa del nuovo Comune, a quanti si sforzavano sol di alimentare catastrofiche previsioni, ha confermato la radicata presenza nel territorio del nostro Partito ed il tangibile intendimento di tanti, soprattutto giovani, di avviare un immediato dibattito sulla evidente necessità di reale ed immediato rinnovamento, che non può e non deve essere limitato o impedito da pericolose spinte normalizzatrici, espressive di un sistema oggi non più tollerabile, che troppo spesso hanno sedato gli entusiasmi riformatori di tanti militanti e simpatizzanti, oggi sempre più delusi.

La responsabilità anche politica che ho assunto quale capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale, mi impone di ascoltare, incentivare e stimolare, nei modi e nei termini che derivano dal ruolo, il moto, anche emozionale ed istintivo, che nasce dal basso in un momento di oggettiva difficoltà che non può assolutamente rimanere inascoltato.

Credo che traendo stimolo e conforto dalle significative riflessioni e chiare argomentazioni che provengono dalla Segreteria Nazionale, è quanto mai urgente avviare senza esitazioni e tentennamenti, ma ancor più con maggiore urgenza nella nostra Regione, un sereno ma serrato dibattito che valga ad alimentare lo stimolo intellettuale di una stagione di reale confronto all’interno del Partito, così come nell’orizzonte esterno, che possa vederci quali affidabili e credibili interlocutori delle forze di centro sinistra, della società civile, del mondo del lavoro, nella condivisione di una nostra proposta politica che valga a restituire fiducia ed entusiasmo ai nostri iscritti ai quali dovremo chiedere, e nel contempo garantire, maggiori spazi di partecipazione attiva, troppo spesso in passato oggetto di illusorie promesse e riconoscimenti.

Abbiamo la necessità, oltre che un dovere di chiarezza, nell’ avviare una discussione sulle ragioni di una crisi ormai evidente a tutti i cittadini ed iscritti calabresi, la cui soluzione non può certo essere fornita da chi oggi vorrebbe essere curatore del proprio fallimento, ma ripartendo dai territori e dai tanti giovani che sollecitano con forza, ascolto ed attenzione una spinta di forte e profondo rinnovamento.

E’ questo a mio avviso, il monito lanciato, a chiare note, dalla Direzione Nazionale del Partito, al quale non intendo certo sottrarmi ritenendo anzi di doverlo propagare e sostenere convintamente.

L’etica della politica ci impone ogni utile iniziativa per arginare lo strapotere della destra e delle forze populiste adoperandoci per risollevare le sorti del centro sinistra calabrese, assumendoci, anche laddove necessario e con leale autocritica, la responsabilità rispetto ad errori, strategie ed esasperanti soggettività del passato, riconoscendo la necessità, nella nostra martoriata Regione, di riportare i bisogni dei cittadini al centro della nostra azione politica.

E’ mio dovere non restare in disparte, pertanto non risparmierò fatica e sacrificio, in questo momento di “rifondazione” anche per il ruolo politico che rivesto nella terza città della Regione, adoperandomi insieme ai circoli, i dirigenti ed i tanti giovani che si stanno avvicinando in questo momento, spinti da un forte vento di cambiamento, per dare ogni utile contributo, quali protagonisti e non più spettatori, a questa nuova stagione.

Ritengo questa l’unica strada percorribile per continuare a credere in un futuro diverso e migliore.