Olivo denuncia: «Nelle sedi di Rossano centro storico impossibile fare ormai anche Carta identità»

«La macchina comunale versa nello sfacelo totale. Manca ancora un’organizzazione, gli uffici sono stati inspiegabilmente svuotati di personale ed in alcuni settori si lavora persino a limite delle condizioni di sicurezza. Come se non bastasse, inoltre, a tre mesi dall’insediamento della nuova Amministrazione comunale i cittadini ancora non sanno quali sono le sedi istituzionali. Dove bisogna andare per interloquire con un assessore? A Corigliano, a Rossano, a casa loro o bisogna fermarli per strada? E tutto questo cozza, inspiegabilmente, con le posizioni del Sindaco. Il quale da un lato ha già detto chiaramente che la cittadella degli uffici, contrariamente a quanto previsto dalla legge regionale sulla fusione, non sarà realizzata, con la scusa di non voler “toccare” le due sedi municipali preesistenti. Dall’altro, però, ogni giorno registriamo continue defezioni e assenze negli uffici con dipendenti sballottati di qua e di la, senza un perché. E questo avviene soprattutto nella sede di Rossano centro storico dove ormai è impossibile anche rinnovare una carta d’identità».

È quanto dichiara il Consigliere comunale de Il Coraggio di Cambiare l’Italia, Adele Olivo, denunciando la condizione impietosa degli uffici comunali e l’assenza totale di programmazione soprattutto in un ambito fondamentale come l’organizzazione dell’apparato burocratico.

«L’approssimazione regna sovrana – dice Olivo – e a pagarne le peggiori conseguenze, in questo momento, sono i cittadini di Rossano centro storico che sono stati privati di tanti servizi che prima venivano erogati nelle diverse sedi della Città alta. E la situazione è ancora più grave rispetto alla gestione commissariale in quanto ora c’è una volontà politica a determinare questo colpevole stato di cose. Il sindaco nel corso di uno degli ultimi Consigli comunali aveva detto di non voler assolutamente depotenziare le due sedi municipali esistenti anche per non consentire che i due centri storici venissero depauperati di uffici e sportelli e rimanessero, così, isolati. Invece – prosegue il consigliere del CCI – durante questa ultima estate abbiamo assistito al completo fallimento delle politiche per i centri storici. Con gli uffici che non erogano più tutti i servizi, portando di riflesso alla circolazione di meno gente, e con una città che ha attraversato la peggiore programmazione turistica della sua storia. Si chieda ai commercianti di Rossano centro storico come hanno trascorso questi due mesi e quanta merce è rimasta in magazzino! Ma crediamo che stessa sorte sia capitata anche a chi opera nel centro storico di Corigliano. E ci fermiamo qui. Perché nel parlare delle politiche per i centri storici ci sarebbe da ricordare al primo cittadino la miriade di cani randagi che bivaccano affamati per le strade e da chiedere che fine hanno fatto gli interventi di pulizia dei vicoli dopo che a luglio è stato effettuato il taglio dell’erba solo nelle vie centrali per un’operazione spot che serviva solo alla propaganda dell’Amministrazione comunale».

«Ma parliamo degli uffici – precisa ancora Olivo – e della condizione in cui versano le sedi. Come lo sportello Europa allocato in un sottotetto di palazzo San Bernardino che durante tutta l’estate è rimasto privo di impianto di climatizzazione e con i dipendenti costretti a refrigerarsi con i ventilatori. O come l’autospurgo comunale che è fermo in avaria da quasi due mesi all’interno dell’autoparco senza che nessuno si preoccupi di ripararlo e tutti gli interventi vengono effettuati con l’ausilio di mezzi privati, con costi ulteriori per le casse pubbliche. È questa – si chiede il consigliere Olivo – la città “normale” che intende costruire il sindaco Stasi? È questa la rivoluzione? È questo il triste destino a cui stiamo andando incontro?»