Quattrocento metri di spiaggia invasi da spazzatura ed eternit, in una zona paesaggistica di alto pregio vicina al mare. Il Movimento di associazionismo civico sporge denuncia contro ignoti. Intanto Stasi inasprisce le sanzioni contro i “lordazzi”

Da Pirro Malena a Sant’Irene, nel territorio dell’ex comune di Rossano e che oggi invece – nell’era post fusione – è l’esatto centro geografico costiero della nuova terza città della Calabria, ci sono poco più di 400 metri di spiaggia, intervallati dalla foce del torrente Cino, ancora incontaminata dalla presenza dell’uomo che, però, si è appropriato di quell’area per farne una discarica.

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