A distanza di poco più d’una settimana dalla sventata chiusura d’Ostetricia-Ginecologia e Pediatria nell’ospedale cittadino, dei medici necessari non si sono viste neppure le ombre. Mercoledì Consiglio comunale monotematico, presto la conferenza dei sindaci della Sibaritide

Punto e a capo. Della convenzione finalizzata ad inviare i medici di cui necessita il reparto di Pediatria nel presidio ospedaliero “Guido Compagna” dello spoke di Corigliano-Rossano ancora neppure l’ombra, a distanza di poco più d’una settimana dall’ordinanza di chiusura non soltanto della Pediatria ma anche dell’Ostetricia-Ginecologia, poi sventata per effetto d’un energico intervento da parte del sindaco della città Flavio Stasi (foto) e del parlamentare cittadino del M5S Francesco Sapia. In pratica, in vigore di quell’ordinanza emessa dal direttore sanitario dell’ospedale spoke “Guido Compagna”-“Nicola Giannettasio” Pierluigi Carino, a Corigliano-Rossano alle donne non sarebbe stato più possibile di partorire ed ai bambini d’essere ricoverati in Pediatria. Non solo. Sì, perché le stesse partorienti ed i piccoli pazienti già ricoverati tra l’Ostetricia-Ginecologia e la Pediatria sarebbero stati trasferiti tutti in altri ospedali della provincia cosentina, alcuni distanti centinaia di chilometri dalla città.

E praticamente sarebbe stata decretata la morte di quello che è il punto nascita più produttivo dell’intera Azienda sanitaria provinciale, con la propria media consolidata di circa 800 parti l’anno. LEGGI ARTICOLO COMPLETO