Religione: “Oppio dei popoli”?

La Chiesa, sempre presente nella nostra comunità che è in in Corigliano Rossano, nella ricorrente festa annuale, testè trascorsa, di Ognissanti , ha riproposto ai suoi fedeli l’annuncio delle Beatitudini, tratte dal Vangelo secondo Matteo. La critica degli storici ad ogni Religione è che essa viene considerata sempre come “oppio dei popoli”, una sostanza cioè che addormenta la coscienza della gente. Purtroppo non è è esente neppure lo stesso nostro Cristianesimo, che si rifà al vangelo di Cristo , soprattutto per il contenuto delle Beatitudini.

     In effetti se uno prende in mano il Vangelo e trova scritto , almeno nelle traduzioni e interpretazioni del passato e legge: “Beati i poveri…,beati gli afflitti…,beati gli affamati…” subito si chiede: “Oh!,ma dove siamo? O costui che ha detto o scritto questo è un esaltato o costui non ha mai conosciuto la povertà , l’afflizione e la fame e quindi non sa cosa vuol dire essere povero, afflitto e affamato.

E poi perché proprio” Beati?” La risposta da parte dei clericali o catechisti di turno era ed è: “perché di essi è il Regno dei Cieli”, cioè che questi vanno poi in Paradiso. Ma “questi” a che pro vanno in Paradiso? A ringraziare forse il Padreterno per la loro ingrata pregressa situazione? Ecco perché anche la Religione cristiana viene boicottata” e bigottata come oppio: Soffri di qua, per essere felici nell’aldilà, dove si approda solo se “gementi e piangenti in questa valle di lacrime (Salve Regina)”.

Le Beatitudini, quindi sono state il grande Fallimento del Messaggio vivificante di Gesù! Esso non è qualcosa di appetibile, un qualche cosa che attiri l’aspirazione degli uomini, per cui non si sente proprio il desiderio di volerlo accettare.

Tale Messaggio , per noi credenti, se interpretato bene , rafforza però la ricchezza della nostra libera Fede mentre per chi non è credente è solamente la conoscenza di un testo di grande valore letterario ma incomprensibile. Lo stesso Mahatma Gandhi considerava il Discorso della Montagna di Gesù, cioè delle Beatitudini, solamente come la pagina più illuminante della letteratura mondiale.

Rileggiamo sempre, ponendoci in ascolto , l’Annuncio delle Beatitudini dal Vangelo secondo Matteo dal Cap.5,1-12.

” Alla vista delle folle Gesù salì sul Monte e , come si fu seduto, si accostarono a Lui i suoi discepoli. Allora aprì la sua bocca per ammaestrarli dicendo:

<<Beati i poveri di spirito, perché di essi è il Regno dei Cieli.

Beati gli afflitti, perché saranno consolati.

Beati i miti, perché erediteranno la terra.

Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.

Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.

Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.

Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati Figli di Dio.

Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il Regno dei Cieli.

Beati voi quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e, mentendo, diranno contro di voi ogni sorta di male a causa mia.

Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei Cieli. Così del resto perseguitarono i profeti che furono prima di voi>>” . (. . . continua . . . )

Corigliano Rossano, 15.11. 2019. ( Franco Palmisano )