Quando la politica e l’ informazione vanno a braccetto e la magistratura non interviene…

Fa male il sindaco Flavio Stasi a non replicare al mio ultimo articolo in cui si trattava della variante Ecoross da un milione e mezzo di euro che porta in calce la firma del dirigente Francesco Amica. Per giunta anche la Ecoross decide silente d’ incassare il colpo e non risponde. Fanno male gli amici dell’informazione Fabio Buonofiglio e Matteo Lauria a non pubblicare il mio articolo “Flavio Stasi e lo Stato dell’arte” sulle loro testate on line.Tuttavia la faccenda si fa molto seria.

BANDO-IGIENE-URBANA          VARIANTE-IGIENE-URBANA

Nel Marzo 2018 il dirigente Amica si ritrova sul tavolo due varianti per due distinti contratti milionari, uno è quello dell’illuminazione che fa capo all’impresa di Gino Spezzano, l’altro è della Ecoross.
Da bando però si evince che queste varianti poi concesse, non potevano essere ammesse, lo si vede chiaramente dalla spunta posta sul No alla voce 2,II,10.


Ora la domanda che ho posto al sindaco Flavio Stasi ed implicitamente al dirigente Amica è questa : perché si è proceduto con la revoca in autotutela del contratto solo per Gino Spezzano (riferimento bando ed analogo contratto per l’illuminazione) e non per la Ecoross (bando e contratto per la raccolta dei rifiuti )?
Cosa comporta una variante di un milione e mezzo sul servizio della raccolta dei rifiuti?
Intanto un aumento automatico della bolletta della spazzatura per i cittadini, poi una serie di attività amministrative, non ultima una variazione di bilancio. In altre parole viene ricontrattato un servizio al di fuori delle procedure di bando che non permetteva di fatto alcuna variante e quindi nessun aumento di servizio per i cittadini. È chiaro che siamo in presenza di un fatto grave di cui disconosciamo i nuovi termini contrattuali. E di cui non sappiamo quali siano state le esigenze di una siffatta variante.

Peraltro in questa mia denuncia in solitaria mi aspettavo dal Sindaco, visti i trascorsi di attivista civico, una presa di posizione coraggiosa. Purtroppo, devo mio malgrado constatare che “chi non ha coraggio non può darselo”.
Il rischio più grave ora è che se la magistratura, ancora una volta, non dovesse intervenire, risulterebbe vano ogni tentativo di uomini e donne di questa terra nel manifestare il proprio dissenso verso queste pratiche amministrative che risultano, quanto meno, alla luce dei fatti, poco trasparenti. Per tale motivo chiedo all’opposizione comunale di intervenire al fine di considerare questa mia richiesta di trasparenza e di chiarimenti come un’ istanza promossa, considerato l’interesse, dall’intera cittadinanza.

Buone festività!

Presidente del MAC
Alfonso Caravetta