Ultimamente alcuni nostrani politici, per scopi puramente elettorali, stanno propagandando, per l’Italia, la difesa della famiglia cristiana. Anche nella nostra comunità che è in Corigliano Rossano si fanno convegni “alla ricerca del volto della coppia per stare bene in famiglia”. Ma quale coppia? Quale famiglia? Se leggiamo attentamente i racconti degli Evangelisti, notiamo con stupore che Gesù ha una sguardo molto critico sul matrimonio e sulla famiglia patriarcale e il suo insegnamento non serve per consolidare questa istituzione ma per demolirla.

     Gesù viene da un’esperienza difficile e traumatica dei rapporti con i suoi e che sono stati sempre all’insegna dell’incomprensione: <<Neppure i suoi fratelli infatti credevano in Lui (Gv.7,5)>>. Gesù’ ha constatato poi con amarezza che << un profeta non è disprezzato se non nella sua patria ,tra i suoi parenti e in casa sua (Mc.6,4)>>

Secondo la loro usanza, l’ebreo senza moglie rincorreva nella maledizione divina (cfr.MIHNPH) per cui il matrimonio,( in due fasi, prima il rito dello sposalizio e poi, dopo almeno un anno quello delle nozze,) era una tappa obbligatoria per ogni maschio ebreo, giunto all’età dei 18 anni. Gesù non si sposa: ha trasgredito quindi Lui il Disegno di Dio sulla famiglia nel “siate fecondi e moltiplicatevi (Gen.1,28)?

Stando ai racconti degli Evangelisti, considerando sempre che i Vangeli non sono cronaca ma verità, Giuseppe e Maria, pur sposati ( si legge: Giuseppe,suo sposo Mt.1,19 e Maria,sua sposa Lc.2,5 ) non celebrarono il rito delle nozze. La loro unione quindi, per le loro alterne vicende, va considerata come coppia irregolare?

Non sappiamo se dopo Gesù ci sono stati altri figli nella coppia . I Vangeli parlano di fratelli e sorelle di Gesù, ma le ricerche assicurano che possono essere anche cugini o parenti. Non si sa! Risulta pertanto che la Famiglia di Gesù era una famiglia allargata ?

Con il suo comportamento poi Gesù è la vergogna del Clan familiare, il quale decide , madre compresa, di andarlo a catturare perché ritenuto “fuori di testa”. Sarà proprio in occasione della tentata cattura che Gesù prenderà chiaramente le distanze dalla famiglia , quella cioè a lui legata dai vincoli del sangue: << Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?>> e girando poi lo sguardo disse:<<Ecco mia madre e i miei fratelli. Chi compie la Volontà di Dio , costui mi è fratello, sorella e madre (Mc.3,33-35)>>.

Gesù quindi ha ampliato l’angustio orizzonte della famiglia ,vincolata dagli obblighi di sangue e l’estende ad ogni uomo senza distinzione di popolo , di razza o di sesso. e libero dai tabù dei pregiudizi. L’unità familiare si realizza allora non nell’avere lo stesso sangue ,ma nell’accoglienza dello stesso Spirito di Amore.

Attenzione! Gesù non distrugge la famiglia, ma la libera da quei ricatti affettivi-sociologici, che impediscono ai suoi componenti di crescere in quella pienezza di vita , alla quale ogni individuo è chiamato da Dio.

Corigliano Rossano 29 12 .2019. festa della Santa Famiglia. FRANCO PALMISANO