Forse i magi non erano tre e non erano Re, ma sapienti, come ha detto Benedetto XVI, “scrutavano il cielo per trovare Dio”. Nella festa Cristiana è la manifestazione di Dio, nel Bambino Gesù, al mondo intero. Il dono della mirra che richiama la Passione, quello dell’oro alla regalità e l’incenso alla divinità di Cristo. Guardare al cielo, la Stella, scrutare i segni, non solo vedere la realtà, ma interpretarla nel senso della propria esistenza, della propria vita. 

Il fine della ricerca è l’Adorazione, questo è il fine della ricerca per i Magi, e poi c’è Erode che non cerca, non va oltre, anzi sfocia nella violenza, nella strage degli Innocenti. Se Dio ha offerto se stesso in quel Bambino, loro, offrono in dono ciò che hanno e ciò che sono, è un reciproco scambio d’amore, quell’amore che poi porteranno alla loro gente, quando ritorneranno a casa, quell’amore che ognuno di noi deve portare all’altro, dopo aver incontrato quel Bambino. Questa è l’Epifania, la manifestazione, avere incontrato il sorriso di quel Bambino e portarlo all’altro. Buona Epifania, Corigliano Rossano, non dimenticarti mai di portare una buona parola ed il tuoi aiuto alle persone che soffrono, agli ammalati negli ospedali, a chi è solo, a chi ha perso il lavoro, a chi ha perso fiducia nella vita e nelle istituzioni. Che ad ognuno sia concesso di vedere una “stella”, fosse anche un piccolo bagliore, ma luminoso e pieno di speranza per un futuro migliore, per tutti. Auguri, buona Epifania, buon cammino…
francesco caputo