Guadalupe Ortiz de Landàzuri, “la particella di Dio”: una donna di scienza e di fede, figura emblematica nel cammino dell’Opus Dei. Dell’opera di questa donna, oggi Beata della Chiesa Cattolica, se ne è discusso oggi pomeriggio presso la Sala Rossa di Palazzo San Bernardino, nel centro storico di Rossano.

 L’occasione è stata fornita da un interessante incontro-dibattito promosso dall’Accademia della Sibaritide, encomiabile realtà socio-culturale presieduta da Antonio Mondera e attiva sul territorio con la promozione di momenti di siffatta levatura, su sollecitazione del gruppo femminile dell’Opus Dei di Corigliano-Rossano ed il patrocinio dell’Arcidiocesi di Rossano-Cariati e dei Comuni del territorio.
I lavori dell’iniziativa sono stati coordinati da Stella Pizzuti, già assessore alla Cultura del Comune di Rossano e oggi docente di latino e greco del prestigioso Liceo Classico “San Nilo”, e ha registrato i saluti del presidente dell’Accademia della Sibaritide, Antonio Mondera, della rappresentanza dell’Amministrazione comunale e di Angelamaria Fugaro, docente di filosofia. A relazionare, invece, sulla figura della Beata Guadalupe Ortiz de Landàzuri sono stati chiamati don Antonio Rodriguez de Rivera, postulatore della causa di beatificazione di Guadalupe, e la senatrice e docente universitaria Paola Binetti. Le conclusioni dell’incontro sono state affidate a monsignore Giuseppe Satriano, Arcivescovo della Diocesi di Rossano-Cariati.
La serata, alla quale ha partecipato un numeroso ed attento pubblico, è stata allietata da musiche eseguite al pianoforte e sax, intervallate da letture scelte dal libro “Lettere ad un Santo”, raccolta di testi epistolari di Guadalupe a San Josemaría.
Grandi consensi ed apprezzamenti, dunque, per quest’ennesima iniziativa d’incontro e confronto sulla fede e sulle sue figure carismatiche grazie alla sensibilità e all’impegno profuso dall’Accademia della Sibaritide.
Fabio Pistoia