I tempi che stiamo vivendo sono tremendi. E la faccenda del Coronavirus è materia delicata assai. Lo è, in particolare, per chi di professione svolge il lavoro di giornalista. Sì, perché adesso per noi è ancor più necessario che in tempi e condizioni “normali” essere scrupolosi nella nostra attività quotidiana. Dalla quale – di questi tempi – dipendono le ansie, negative o positive che esse siano, di tutti, noi compresi. Chiunque di voi, nostri lettori, ha in mano uno smartphone con le app di Facebook e WhatsApp.

E come voi, l’abbiamo pure noi giornalisti, che con tali strumenti ci lavoriamo pure LEGGI ARTICOLO COMPLETO