L’emergenza causata dal micidiale Virus ,che dilaga e infetta ovunque e chiunque nel mondo intero, genera una situazione nuova anche nella nostra comunità in Corigliano Rossano . In guerra ci si può salvare fuggendo, scendendo nei rifugi, ma con il Virus questo non è possibile perché non esistono vie di fuga e l’unica difesa è impedire al virus di diffondersi, attraverso la restrizione dei normali comportamenti, evitando il più possibile ogni contatto tra gli individui.
Se durante la guerra le persone trovavano conforto andando a pregare in chiesa, ora con il Virus non si può; le chiese restano chiuse perché altrimenti diventano luoghi privilegiati di contagio. La fede non sostituisce le normali misure di igiene, ma le presume. E’ bene pregare il Signore che ci aiuti a superare questo momento, ma non per questo si è legittimati a mettersi in situazioni di pericolo. “Non mettere alla prova il Signore Dio tuo (Mt.4,4)”.
La chiusura delle chiese causa disorientamento tra i fedeli, posti di fronte a una situazione che non ha precedenti. Costoro si sentono smarriti e disorientati; manca un punto importante di riferimento , perché tale chiusura non dà la possibilità di poter partecipare alla celebrazione eucaristica, in cui ci si nutre della Vita del Cristo per poter poi essere vita vivificante per gli altri.
Ma i Vangeli e la Tradizione insegnano che non è solo la chiesa il luogo per incontrare Dio e non è solo la celebrazione eucaristica quello che più “nutre” il credente. Gesù ha liberato l’umanità da ogni spazio sacro, per cui non esiste casa di Dio che non sia l’Uomo. Lui ha auspicato la scomparsa di ogni santuario. “… i veri Adoratori odorano il Padre in Spirito e Verità (Gv.4,23)”.
Il luogo dell’incontro con Dio è Gesù Cristo e con Lui ogni uomo che lo accoglie. ” Se uno mi ama ,osserva la mia Parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui (G.14,23)”. Il credente è l’unico vero santuario dal quale si manifesta e si vede l’amore del Padre per le sue creature. Questa è la sua Fede, per cui l’apostolo Paolo scrive:”Non sapete che voi siete il Tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi(1 Cor.3,16)”, oppure quando afferma “Cristo è in me (Gal.2,20”?
La Presenza del Cristo dunque non si limita alla chiesa e al Santissimo Sacramento. L’incontro con Dio non è condizionato da luoghi o celebrazioni, ma è reale e autentico ogni qual volta il suo amore , attraverso l’uomo, comunica e arricchisce la vita degli altri. Sta a noi credenti renderci conto, nella nostra vita , di quella Presenza divina che continuamente guida, accompagna e segue la nostra esistenza.
Corigliano Rossano 21.03.2020 (FrancoPalmisano)
