Avanguardia Libera: «Il Sindaco è “preso” solo dall’emergenza, non condivide nulla e la città è ridotta a una latrina».
CORIGLIANO-ROSSANO. A Corigliano-Rossano risuona, ormai, solo la cocciutaggine di un sindaco incaponito sulla realizzazione di un centro Covid nel presidio ospedaliero “Giannettasio”. Sembra che la nostra grande città non abbia più alcun altro problema e nessun’altra questione da risolvere. Siamo avvolti dalla sola emergenza coronavirus mentre c’è un tessuto urbano nel totale stato di abbandono. In altri comuni limitrofi si lavora a spron battuto per rendere i centri abitati vivibili, decorosi e puliti con la fase di ripartenza. 

La terza città della Calabria vive, invece, nel limbo. A che punto sono i lavori di potenziamento e adeguamento dein depuratori annunciati dal sindaco? Nessuno lo sa.
 
Sono le considerazioni dei componenti del movimento civico politico-culturale Avanguardia Libera di Corigliano-Rossano, preoccupati da un lato dalla supremazia quasi autoritaria del primo cittadino e dall’altra per l’allarmante condizione di degrado e di silenzio che ha avvolto l’intero tessuto urbano della grande città della Sibaritide.
  
«“Idee generali e grande presunzione sono sempre in procinto di provocare terribili disastri” da questa celebre frase apostrofata dal grande Goethe sorge l’amara riflessione odierna su quanto stiamo tristemente vivendo in questo delicato periodo storico. La presunzione – scrivono dal Movimento – è cosa risaputa, è una brutta bestia ma ancora più brutta essa si dimostra allorquando rappresenta la stella polare del politico di turno, il quale nella propria inscalfibile convinzione di essere il più bravo, il più bello, er più… come direbbero in dialetto romanesco, rischia di incorrere in gravissimi errori che, nel caso del politico su cui grava la responsabilità della gestione della cosa pubblica, possono scaturire in veri e propri disastri con ripercussioni sulla gente ignara. Proprio questo sta accadendo, purtroppo, alle nostre latitudini con un Sindaco tristemente determinato nel voler a tutti i costi sobbarcarsi un centro Covid da tutti osteggiato sul territorio (vedi Castrovillari) e del quale, francamente, non si riesce a percepire la reale utilità su questo martoriato angolo di Calabria. Ancor più oscure, poi, appaiono le ragioni a carattere squisitamente scientifico che avrebbero “illuminato sulla via di Damasco” il nostro Sindaco, lo stesso, sul punto, nelle numerose ed appassionanti puntate della serale soap o, per quelli di una generazione più datata sarebbe meglio dire telenovela, non ha mai chiarito da quali pulpito siano partiti gli eminenti pareri scientifici posti alla base del proprio convincimento né ci pare che lo stesso abbia nominato una commissione tecnico-scientifica al fine di voler valutare il reale vantaggio e/o impatto che tale scelta potrebbe avere sui cittadini sia in termini di rischio attuale, sia in termini di convenienza per l’offerta sanitaria futura. Ma non solo, pare che il Sindaco, del tutto vago sulle giuste proposte ad oggi pervenute dalle opposizioni sia anche del tutto sordo, alle giuste perplessità che da molti ambienti della maggioranza di governo (anche consiliare) piovono quotidianamente al suo cospetto, sintomo di una azione di governo finalizzata al comando di un uomo solo che certo non ci saremmo aspettati da chi in passato si è candidato quale uomo della sintesi e dell’ascolto ed anzi ha osteggiato forme e modi definiti a più riprese totalitari. Di contro, invece, si registra con la scusa “dell’emergenza sanitaria in atto”, per fortuna ampiamente contenuta nei numeri alle nostre latitudini una completa impasse dell’azione di governo sui temi anche dell’ordinaria amministrazione oltre che un preoccupante vuoto istituzionale che di fatto ha paralizzato l’azione del Consiglio Comunale (a proposito non si riunisce dal 10 gennaio! L’emergenza Covid è salita agli onori delle cronache a marzo). Orbene giunti a maggio ci chiediamo: perché non è iniziata la pulizia delle spiagge? Dopo le mareggiate di quest’inverno tutto è rimasto immutato; perché non si è ancora provveduto alla manutenzione del verde pubblico? Le numerose aree verdi disseminate sul territorio comunale appaiono una brutta copia delle latrine delle caserme militari, con decenza parlando; ed ancora a seguito delle roboanti dichiarazioni rese nei mesi passati da parte del Sindaco, a che punto sono i lavori di sistemazione dei depuratori marini? Ed in ultimo ma non per ultimo, quali provvedimenti a carattere socio-economico intenderà intraprendere al fine di contenere la paurosa crisi che si affaccia all’orizzonte anche sul nostro territorio? Queste le sacrosante domande che molti cittadini in questi giorni, ci stanno ponendo copiose anche via Social, ed a queste domande ci aspettiamo che il Sindaco dia una pronta e rapida risposta ciò in quanto non ci risulta che certe attività non possano comunque essere rese dal personale in forza all’Ente in tutta sicurezza e nemmeno ci risulta che il lavoro del Sindaco, debba limitarsi a fare la spola tra l’Ufficio della Protezione Civile ed il “Giannettasio”. Restiamo in attesa di risposte, anche se in franchezza riteniamo che anche su questo ancora una volta la presunzione la farà da padrona sul buonsenso ma certo questa forza politica non resterà a guardare».