“Riscatto Popolare” su pesca e mercato ittico
In questa fase di misure di contenimento causa Covid-19 anche il settore ittico locale sta subendo in modo particolare una grossa crisi economica, con una riduzione dello sforzo di pesca straordinario dei pescherecci, che fino a pochi giorni fa conferivano pescato locale per soli due giorni a settimana c/o il mercato ittico, mentre nell’ordinarietà era di quattro giorni a settimana.

 Cosa che invece nelle altre realtà marinare gli sforzi di pesca di comune accordo vengono rispettati, nella nostra marineria questo non sta avvenendo, con disaccordi tra gli operatori e notevoli confusioni tra gli stessi. Nonostante i relativi impegni dell’ amministrazione Comunale nel voler salvaguardare l’indotto ittico della marineria di Schiavonea attraverso una nuova ordinanza sindacale in data 27 04 2020 per regolarizzare l’intero comparto, prendendo in considerazione la struttura Mercato esistente nell’area portuale quale ago della bilancia dell’intera flotta peschereccia locale ancora la situazione è molto confusa tra gli addetti ai lavori.
Infatti il Mercato Ittico di Marina di Schiavonea sito nell’Area Portuale del Comune di Corigliano Rossano che nasce nel lontano 1998 come Mercato all’ingrosso alla produzione, per le considerevoli esigenze degli operatori locali (commercianti e pescatori) e soprattutto per necessità igienico sanitarie su disposizione della DIA di Catanzaro.

La struttura è stata riconosciuta dalla Regione Calabria con Del. N.136 del 26.02.2002 è all’avanguardia per le caratteristiche informatiche e parte ufficialmente il 31 luglio 2000 con regolare inaugurazione. Da circa 8 anni e riconosciuta dall’ASP di COSENZA come centro di smaltimento prodotti posti sotto sequestro da parte degli organi competenti. In questa fase e soprattutto dopo, con una valida gestione della stessa, si può uscire dalla fase di crisi proprio attraverso la struttura, dando pure alla piccola pesca la possibilità di usufruire dei servizi che offre il mercato ittico in modo tale da permettendo attraverso canali Ministeriali di poter provare a raggiungere all’ottenimento dei permessi di pesca sperimentale del novellame (sardella) con un regolare monitoraggio del prodotto.