Finalmente un grande della medicina sancisce la fine della pandemia, anzi, la nega dal suo inizio. Certamente la popolazione di Corigliano-Rossano ha fatto tesoro delle parole del dottor Promenzio, eminente ortopedico presso una casa di cura di Catanzaro, ma evidentemente anche virologo ed infettivologo a tempo perso.

 
Nella sua penultima dichiarazione egli infatti ribadisce che i lavori per affrontare l’emergenza covid 19 sono stati e sono non solo inutili ma dannosi “una bomba batteriologica di infezione”.
 
Stessa affermazione l’ ha fatta anche in consiglio comunale, scatenando moti di felicità tra coloro i quali volevano sentirsi dire che non c’è una epidemia in corso e anzi non c’è mai stata. Certo non c’è mai stata, altrimenti come sostanziare politicamente il suo indirizzo a non fare nulla? Se invece ci fosse stata, una opposizione così profondamente colta nella scienza medica avrebbe proposto attività alternative,  come ad esempio la costituzione di percorsi separati nei prontosoccorsi e nelle radiologie.
 
Ma si sa, il dottor Promenzio ha colto le lamentele di chi col covid non aveva contatti e non voleva averne, insistendo perché anche i semplici sospetti fossero oggetto di un foglio di via per l’hub di Cosenza, con effetto immediato, consolidando l’orientamento secondo il quale il nostro Spoke dovrebbe definitivamente diventare una stazione di trasferimento pazienti. L’esatto contrario dell’orientamento di questa amministrazione.
 
Non ha colto invece la voce di chi col covid ha dovuto avere contatti, ha dovuto lavorarci,ha preferito non ascoltare e non andare a rendersi conto di persona cosa succedeva nei prontosoccorsi e nelle radiologie. Forse era troppo impegnato a criticare o forse troppo impaurito da una pandemia che però non esisteva, sempre nelle sue parole. Eppure quei sanitari che lui non ha ascoltato, hanno lavorato, affrontato, risolto e rischiato, ed è a loro che va il nostro apprezzamento e ringraziamento profondo; un po’ meno a chi, difeso dal luminare in consiglio, è caduto in malattia per 30 giorni.
 
Infine, vedendosi smentito palesemente dai fatti di una amministrazione che, da quando si è insediata, ha finalmente invertito la rotta in termini di potenziamento e centralità dello Spoke Corigliano-Rossano nello scacchiere delle strutture ospedaliere regionali, non gli è rimasto null’altro dell’insulto al Sindaco.
 
Infatti, dall’inizio del mandato, presso il nostro spoke sono arrivati nuovo personale medico (oltre al pronto soccorso, si sta per altro ultimando anche il concorso per ginecologia) ed infermieristico, sono arrivate attrezzature moderne e degne di un ospedale, è stata finanziata l’attivazione di un laboratorio, sono stati finanziati e realizzati lavori di ristrutturazione ed è stato riattivato un reparto.
Così come nella riorganizzazione “covid” il nostro Spoke ottiene 6 posti in più di terapia intensiva, l’attivazione immediata di 10 posti di terapia sub-intensiva ed i lavori di ristrutturazione di uno dei Pronto Soccorso, così come riportato dal DCA 91. E di fronte a tutto questo al luminare Promenzio, ossessionato dalla propria cogente continua sconfitta istituzionale, non è rimasto che un imbarazzante sequela di insulti al sindaco, offrendo uno spettacolo poco edificante della politica cittadina e dalla quale ci dissociamo.
 
Il fatto che il nostro sindaco, anche nella qualità di Presidente della Conferenza dei Sindaci, non si accontenti mai e chiede di non sacrificare eccezionalmente nessun posto letto di area medica, testimonia ancor di più la volontà di esercitare a pieno il ruolo importante dei sindaci nella programmazione sanitaria come mai era avvenuto prima d’ora nella provincia di Cosenza.
Il consigliere Promenzio invece, prima sostiene che il covid sia una falsa emergenza per cui nulla bisogna fare, poi invece dice che la scelta di curare i malati covid è il vero pericolo, consigliando ai cittadini di evitare assolutamente l’accesso in ospedale (e dove va chi sta male se non nel proprio ospedale?) affermando allo stesso tempo che si può fare quel che si vuole, tanto il problema non esiste. Un comportamento illogico, ma sopratutto  pericoloso, non perseguendo altro risultato se non quello di insinuare paura e incertezza nei cittadini, l’esatto contrario di ciò che fa quotidianamente il sindaco.
 
Noi ringraziamo (si fa per dire) questo pezzo di opposizione sterile, che non entra nei problemi, che non partorisce proposte migliori o almeno diverse, sicuri che la strada intrapresa sia quella certamente più difficile, ma quella giusta per ridare centralità al nostro territorio come sta già accadendo in questi mesi, nonostante alcune imbarazzanti esternazioni.