Se fossimo stati alla Corrida avremmo parlato di dilettanti allo sbaraglio ma qui di dilettantismo c’è davvero poco perché si è arrivati proprio alle fasi amatoriali del delicato processo di governo della Città. Ormai Corigliano-Rossano è una babele infinita dove succedono le cose più assurde. E non ci riferiamo solo allo stato manutentivo ordinario in cui versa ogni angolo del nostro comune perché sarebbe come sparare sulla Croce Rossa. Qui manca proprio l’ABC, mancano i fondamentali di una programmazione basilare.

Lavori in mare che vengono eseguiti in piena stagione estiva, bandi di gara che vengono pubblicati e poi ritirati, assunzioni di nuovo personale che prima si annunciano e poi non si fanno, spostamenti cervellotici di uffici. Tutto questo mentre si perdono di vista le cose essenziali, tutto questo mentre il Comune ha le casse piene di soldi (21 milioni di euro trasferiti dallo Stato in appena 6 mesi) e non si sa come si spendono considerato che ovunque ci si giri si trovano solo macerie.

Che stia facendo il sindaco in queste settimane, dopo essersi ritagliato uno spazio di gloria nella gestione (?) dell’emergenza covid, nessuno lo sa. Sicuramente non lo si vede negli uffici a cercare di capire quello che si sta producendo. Risultato? È che non si produce nulla. Anzi, si fanno figure meschine degne del villaggio più lontano dalla civiltà. Non si spiega altrimenti la BOCCIATURA SONORA di 5 progetti su 5 presentati per la riqualificazione di alcuni edifici scolastici della città per un totale di soldi persi pari a 17 MILIONI DI EURO la cui responsabilità è solo ed unicamente dell’Amministrazione comunale e del primo cittadino.

Corigliano-Rossano perde un’occasione unica di riqualificare il proprio patrimonio immobiliare scolastico per manifesta incapacità ad amministrare. Nelle scuole rimaste all’asciutto ci sono plessi pericolanti come l’Ariosto e la media Tieri di Corigliano così come la scuola di Piragineti ed il Polifunzionale di Porta di Ferro. Cosa andremo a dire ai genitori, ai docenti e ai bambini di questi istituti a settembre, quando – si spera – tornerà a suonare di nuovo la campanella dopo sette mesi di chiusura? Chi dirà ai cittadini che in tutto questo tempo un comune, che potrebbe attingere risorse a iosa se solo avesse degli amministratori capaci, non è riuscito a passare nemmeno una mano di intonaco nelle scuole?

È una situazione a dir poco imbarazzante, che fa ribrezzo per quanto pressappochismo e improvvisazione si leggono nell’azione quotidiana di gestione dell’ente. Stasi dia conto alla città, pubblicamente, se ne ha coraggio, di come sta gestendo il comune. Riempirà ancora le piazze, ne siamo certi, ma questa volta, più che vedere quanti ce ne saranno ad applaudirlo bisognerà contare quanti c’erano e oggi non ci sono più perché delusi profondamente da questa pantomima politica che è stata messa in piedi da una maggioranza che inizia a perdere di entusiasmo e presto, crediamo, anche qualche pezzo.

 

Adele Olivo – per il gruppo consiliare “Il Coraggio di Cambiare l’Italia”

Vincenzo Scarcello, Raffaele Vulcano e Gennaro Scorza – per il gruppo consiliare “Unione di Centro”

Costantino Baffa – per il gruppo consiliare Lega Salvini

 

Corigliano-Rossano, Giovedì 23 Luglio 2020