Nuova “impresa” della giunta comunale del “comunista a giorni alterni” Stasi,  ormai politicamente al fallimento. 

Il metodo di reclutamento del personale, di ogni livello, di questa amministrazione,  siamo certi lascerà traccia nella storia delle Scienze della Amministrazione Pubblica italiana.

Facciamo una carrellata:

Dirigente del Settore  Tributi: dopo aver ricevuto il secco No da parte di un brillante professionista  originario di Corigliano-Rossano, e residente nel Lazio (subito accortosi del dilettantismo delle politiche  fiscali di questa giunta)  il “sindaco-gerarchino” bandisce la “selezione” nei primi mesi del 2020. Ma cosa molto strana,  sotto Natale 2019, “un funzionario del comune di Vibo Valentia annunciava al sindaco Limardo – così scriveva un giornale on-line del vibonese – che avrebbe lasciato l’incarico nel municipio ipponiano per accettare la proposta della nuova amministrazione comunale, guidata dal sindaco Flavio Stasi, di un nuovo incarico da dirigente nel comune di Corigliano-Rossano. Si tratta della dottoressa Claudia Santoro, una professionista con un gran pedigree ed un curriculum d’alto rango. Qualcosa, però, non quadra. Questo è davvero un bel mistero!” 

Alla selezione, definita da ”una comparsata” partecipa oltre la Santoro, un dirigente del nostro Comune, già vincitore di concorso pubblico per quella carica, quindi adeguato e a la cui scelta avrebbe fatto risparmiare alla Comunità oltre 150mila euro in due anni.  La scelta, ricade sul dott. Fragale con esperienza relativa al  Comune di Feroleto Antico,  nel quale si è occupato per anni  di un bilancio circa 30 volte inferiore a quello di Corigliano-Rossano….

Dirigente dei Lavori Pubblici:  Anche qui, “selezione” per modo di dire e metodi di scelta da film comico, se non ci fossero in mezzo in quattrini dei cittadini. Scelto l’Ing. Francesco Castiglione, su cui personalmente,  non si ha nulla da dire, ma bocciato dalla stessa  commissione (UFFICIALMENTE!!) nella selezione e dopo qualche ora , come per incanto, riammesso, assieme ad altri professionisti, tra i quali il brillante ing. Danilo Lefosse.  Castiglione è preferito ad altri illustri tecnici, che hanno lasciato un segno indelebile delle loro capacità in giro per il mondo, (Oman, Africa subSahariana) o hanno progettato sistemi di protezione urbana  per  città eterne come Venezia. Su questo aspetto, per ora preferiamo tacere,  per rispetto della magistratura a cui sono pervenuti, e altri perverrano, esposti  affinchè venga valutata la reale correttezza dell’iter.

Infine la “selezione” per gli 8 istruttori di vigilanza, in parrebbe essere stata data maggior importanza a chi ha svolto attività fecondante rispetto a chi  abbia prestato servizio nelle Forze Armate

A leggere quella tristissima, vacante, difesa del sindaco sugli “amici degli amici”, ti assale lo sconforto per la vuotezza che ne emerge.

E ti viene quasi la nostalgia di quando, il flop-stasi, implorava: “lasciateci sbagliare in pace…”