Si sono riuniti nella sede della CGIL di Corigliano, la RSU della FP CGIL della città di Corigliano-Rossano e la stessa FP CGIL Comprensoriale, per fare il punto sullo stato della contrattazione con l’Amministrazione Comunale. Il dibattito che ne è seguito, è stato molto partecipato.

La delegazione sindacale, come sopra costituita, ha dato atto all’Amministrazione Comunale di Corigliano-Rossano di aver portato a compimento una delle vertenze più importanti a livello regionale, avendo proceduto a stabilizzare ben 150 Lavoratori contrattualizzati, già provenienti dall’ex bacino LSU/LPU, ed inoltre di aver proceduto ad integrare con proprie risorse, fino a 30 ore settimanali, le stabilizzazioni così effettuate. Così come un altro risultato importante è stato raggiunto, con la trasformazione a tempo pieno dei preesistenti rapporti di lavoro part time. Inoltre, con la contrattazione decentrata, la cui ultima riunione risale alla fine dello scorso anno, si è deciso di accogliere la richiesta di parte sindacale, di procedere con il riconoscimento di una progressione economica orizzontale, che da circa dieci anni erano bloccate per legge. Si è trattato di risultati molto importanti, raggiunti grazie all’impegno della RSU, ma anche grazie alla volontà dell’Amministrazione Comunale di dare finalmente qualche risposta positiva ai Lavoratori dell’Ente, dopo anni di attesa.
In seguito, la delegazione sindacale FP CGIL ha proseguito con l’analisi degli obiettivi ancora da raggiungere.
Da anni, purtroppo, in entrambi gli ex-Comuni ora fusi, tanti Lavoratori sono utilizzati, nello svolgimento di mansioni di gran lunga superiori a quelle giuridicamente ed economicamente riconosciute dall’Ente. Emblematico è il caso dei tanti Autisti di scuolabus, che da anni svolgono con diligenza il lavoro loro assegnato, ma che continuano ad essere inquadrati in categoria A. Ma non si tratta solo degli Autisti. Tanti altri Lavoratori sono inquadrati in categoria A, ma sono utilizzati dal Comune in mansioni di livello superiore, grazie alla professionalità che gli stessi Dipendenti hanno acquisito in lunghi anni di attività. Tanti sono gli Uffici comunali, che sono di fatto retti da Lavoratori di Categoria A: un assurdo giuridico e contrattuale! Nello stesso tempo, però, l’Amministrazione procede per esempio ad affidare all’esterno la definizione delle pratiche del SUAP, con tanto di spesa a carico dell’Ente, invece di sviluppare il lavoro con le sole risorse interne, con una buona coordinazione dell’Ufficio e con la riqualificazione del Personale ad esso afferente, che invece è tuttora inquadrato in categoria A.
Da molti mesi, la FP CGIL chiede all’Amministrazione Comunale di risolvere il problema delle riqualificazioni. Accanto a una, necessaria, operazione-quantità, che ha finalmente risolto il problema per 150 Lavoratori, è giusto ora procedere a un’altrettanto necessaria operazione-qualità, affinché nessun Lavoratore continui ad essere mortificato, ma anche per poter dire, con i fatti, che tutti i diritti vengono riconosciuti. Purtroppo, siamo rimasti finora inascoltati. Eppure, più volte abbiamo parlato, e scritto, affinché venga data una giusta soluzione al problema. Che già un anno fa poteva essere risolto, abbinando le giuste riqualificazioni alle nuove assunzioni in corso, mediante i meccanismi della legge Madia.
È giunto il momento di accelerare su tutto. Spesso, però, la RSU incontra difficoltà, poiché gli impegni, che pure si assumono, non si traducono in fatti. Abbiamo capito che i problemi legati al lock down sono stati spesso frenanti, ma non si può più consentire che non vengano ancora liquidate le residue competenze della contrattazione del 2018; così come non è più ammissibile che gli istituti contrattuali accessori del 2019, già contrattati a fine anno scorso, ancora non siano stati liquidati. O che per ottenere i buoni-pasto bisogna attendere molti mesi, o che la liquidazione del lavoro straordinario per alcuni settori avvenga a distanza di lungo tempo, e solo dopo continue sollecitazioni in merito. Inoltre, riteniamo che non sia possibile arrivare quasi a fine anno, senza che ci sia stata una sola seduta di contrattazione decentrata, per discutere del salario accessorio 2020. Le indennità varie devono essere erogate con periodicità costante, altrimenti perdono di validità e sviliscono il fine per cui vengono assegnate.
La FP CGIL ha finora concesso all’Amministrazione Comunale, tutto il tempo che la stessa ha richiesto. Ma ora è necessario agire. Le corrette relazioni sindacali, infatti, non possono più essere mortificate da continui rinvii, né i diritti dei Lavoratori possono rimanere più a lungo inesigibili.
Sollecitiamo pertanto l’Amministrazione Comunale ad una maggiore operatività.
Dal canto suo, la FP CGIL conferma tutta la propria disponibilità ad ogni ulteriore confronto, che possa tornare utile a restituire serenità a tutti i Lavoratori.
Vincenzo Casciaro – Segretario Generale FP CGIL Comprensoriale