Pur conoscendo i limiti legislativi che regolano lo Jus Sepulchri e la discrezionalità delle Amministrazioni in carica, Civico e Popolare chiede al Sindaco Flavio Stasi di voler fare chiarezza sui termini e le modalità di esecuzione dell’ordinanza emanata il 21 luglio 2020 e avente per oggetto le” esumazioni e le estumulazioni delle salme le cui concessioni risultino scadute da oltre dieci anni” e con cui, già a decorrere dal giorno successivo (22 luglio), si è dato mandato ai Servizi Cimiteriali di provvedere alle estumulazioni stesse.

Seppur la carenza di aree dove poter tumulare i defunti è ultimamente un problema ricorrente, in una città popolosa come la nostra, crediamo sia giunto il momento – in questa “epoca nuova” – di aprire una discussione sulla questione, allargata a tutte le forze politiche della città e agli stessi cittadini, per poter individuare una corretta e funzionale strategia che possa portare – nell’immediato – ad uno sfruttamento dello spazio con una geometria più razionale.

Naturalmente, riteniamo che sarebbe stato opportuno avviare questo confronto con le opposizioni, ma soprattutto con una partecipazione attiva della cittadinanza, prima – considerando il tema così delicato – !

Facendo nostre le preoccupazioni dell’accorato appello del capogruppo consiliare Adele Olivo, la invitiamo Sindaco, a voler dare massima diffusione e informazione del contenuto di questa ordinanza, tenendo conto che molti cittadini non prendono visione delle comunicazioni istituzionali e che tanti per motivi diversi sono impossibilitati a recarsi a rendere omaggio alle spoglie dei loro cari, e a volerne prorogare i termini di esecuzione.

Si voglia mettere al primo posto la memoria del defunto e i sentimenti di quanti si servono di una lapide per poterlo commemorare e onorare.

Alessandra Capalbo, coordinatrice Civico e Popolare.