Troppo complesso il garbuglio sociale di questa nostra sconquassata Nazione, per darne una lettura sia pure superficiale in tempi bui e confusi Non oso, a differenza dei tanti soloni ed esperti all’amatriciana che con il coltello tra i denti menano a destra e a manco, pescano nel torbido, 

maestri nel distruggere, fomentatori di odio con linguaggio al limite del codice penale che anche alcuni pseudo giornalisti locali esercitano e che , dunque, , farebbero bene a moderare, in un momento storico difficilissimo ed estremamente delicato; non oso, dicevo ,dare consigli o ammannire predicozzi, ciononostante e sperando di non smentire quanto appena detto, non posso astenermi dal denunciare le “malefatte” o meglio le “non fatte” governative.

Le gravi colpe del Governo sono davanti a tutti! Inadempienze imperdonabili ,e solo per questo dovrebbero andare tutti a casa, con chi sostituirli poi, rimane il vero busillis visto che tra i “nostri” non abbondano i De Gasperi. I semi lokdown si sdoppiano e si modificano come lo stesso virus, penalizzano pesantemente ristoratori, palestre, cinema, teatri. Secondo alcuni la gente si contagia in altre situazioni, non al ristorante, ma nei trasporti pubblici e nelle code. La stragrande maggioranza dei gestori ha fatto sacrifici enormi per adeguare i locali ai protocolli di sicurezza. Se non scattano meccanismi di aiuti robusti alle vittime economiche della pandemia sarà rivolta popolare più di quanto sta accadendo a Milano,Torino, Roma ,Napoli, Catania..ecc. si aggiunge la probabile infiltrazione di camorra, mafia e criminalità organizzata…ed il piatto è servito- Durante lo sciagurato trimestre estivo, in attesa della “seconda ondata” poco o nulla è stato fatto sui versanti cruciali. Non aumento di tamponi e dei drive-in; non è stata creata una task force per il tracciamento dei contatti, non c’è stato controllo degli assembramenti, non è stato assunto personale sanitario, non sono state rafforzate le terapie intensive non c’è stato un aumento dei mezzi di trasporto, non è stata organizzata la sorveglianza sanitaria nelle scuole, non è stato ridotto il numero degli alunni per classe ne lo scaglionamento degli orari. Quale modello italiano di contrasto dell’epidemia il mondo ammirava ? Si dice che i Sapiens evolvono attraverso gli errori e gli insegnamenti che provengono dal passato. Ora, anche gli alunni delle elementari sanno quello che è accaduto ai nostri nonni e bisnonni nel 1918. La pandemia di influenza spagnola è durata solo 15 mesi, ma è stata l’epidemia più mortale della storia umana, uccidendo tra 50 milioni e 100 milioni di persone in tutto il mondo, più dei morti delle due guerre mondiali messe assieme .Inizialmente scatenò pochi allarmi, principalmente perché nella maggior parte dei casi la mortalità era bassa nonostante l’enorme numero di persone infette.  L’unica attenzione che ottenne questa influenza venne quando attraversò la Spagna e colpì anche il re; la stampa in Spagna, che non era in guerra, scrisse a lungo sulla malattia, a differenza della stampa censurata nei paesi in guerra, compresi gli Stati Uniti ( la Wuhan del XX secolo ) Per questa ragione divenne nota come influenza spagnola! Molti esperti hanno sostenuto che era troppo lieve per essere presa seriamente in considerazione. A luglio tutto sembrava essere passato. Come riportato da un bollettino medico dell’esercito americano, “l’epidemia sta per concludersi … ed è stata di tipo benigno”. Una rivista medica britannica dichiarò chiaramente che l’influenza “è completamente scomparsa”.Quello che in realtà stava accadendo, era molto più simile a un grande tsunami che inizialmente tira via l’acqua dalla riva, solo per tornare dopo con un’ondata travolgente. Ad agosto l’influenza riapparve in Svizzera in una forma così virulenta che un ufficiale dell’intelligence della Marina degli Stati Uniti, in un rapporto classificato come “Segreto e riservato”, avvertiva i superiori “che la malattia ora epidemica in tutta la Svizzera è quella che è comunemente nota come la peste nera, sebbene è designato come malattia e presa spagnola. “La seconda ondata di influenza era iniziata: ed era molto più devastante
Tutto questo sappiamo e sapevamo e allora perché ancora una volta ci siamo fatti fregare e siamo appena all’inizio visto che il generale inverno con tutti gli annessi e connessi non è ancora giunto ? Un Governo che temporeggia rimandando le “vere” misure, quelle che sa che dovrà prendere, trasmette incertezza e “paura” mettendo a dura prova la “resilienza” del suo popolo.