DOMANI SI devono CHIUDERE I NEGOZI, NON SI PUÒ USCIRE DAL COMUNE molti altri DIVIETI CHE SONO STATI MESSI. Perché? Il governo dice che i contagi in Calabria sono troppi per quello che gli ospedali possono offrire, c’è il rischio di non poter più avere un’assistenza sanitaria decente. 

I CONTAGI SONO NATI QUESTA ESTATE CON L’ARRIVO DEI TURISTI E SI SONO SVILUPPATI NELLE DISCOTECHE E NEGLI ESERCIZI COMMERCIALI SULLE SPIAGGE SOPRATTUTTO E POI SI SPONO AMPLIATI NELLE FAMIGLIE. Cona LA riapertura delle scuole e delle attività il contagio si è diffuso poi anche nelle residenze per anziani, e in altre strutture e i numeri hanno cominciato ad essere troppi per la sanità calabrese Così il governo oggi ci mette alla pari della Lombardia che ha venti volte più contagi di noi e 5 volte più abitanti di noi.
PERCHE’ LA SANITA’ CALABRESE E’ ENTRATA IN CRISI?
A dire il vero lo era già molto prima del coronavirus, anzi lo stato italiano ha chiuso molti piccoli ospedali e e diminuito il personale, quindi la prima colpa è certamente dello stato e anche di questo governo che non ha aiutato la crescita dei posti letto. Ha nominato due commissari uno meglio dell’altro che sono stati capaci come al solito di prendersi lo stipendio(profumato) e di essere trasferiti a migliore incarico senza avere combinato il resto di nulla. Perché i commissari hanno fallito? Perché la nostra sanità è controllata dalla regione Calabria dove comandano politici in accordo con massoni e mafiosi che hanno fatto degli ospedali, delle cliniche e dei laboratori un bancomat per le loro tasche e un serbatoio di voti alle elezioni. Quindi la responsabilità del degrado della nostra sanità è in buon parte anche colpa del nostro governo calabrese, e in qualche caso anche dei medici o personale sanitario nominati dalla politica, anche se per la verità il problema principale non è la capacità dei medici, ma la carenza di attrezzature, perché i medici sanno il proprio mestiere anche in Calabria. A marzo ed aprile i cittadini di Coriglianorossano come quelli calabresi si sono chiusi in casa e il virus ci è passato quasi senza sfiorarci. Quest’estate invece ci siamo dati alla pazza gioia, nelle spiagge, nelle discoteche, in parte anche nei negozi e ci siamo ribeccati il virus. E allora valeva la pena per quattro soldi dai pochi turisti dei quindici giorni rischiare di infettarsi di nuovo e dover richiudere tutto? Certo la colpa è dei governanti in primis, ma quando vedo che nei negozi si entrava spesso senza mascherina e nessuno diceva nulla, che i commercianti andavano anche in spiaggia tra gli ombrelloni per portare il cibo ai turisti , sapendo pure di rischiare, adesso guardando cosa è successo ora, avevano ragione, per quattro soldi? Allora cari amici che lavorate tutti i giorni nel commercio, nei servizi e dovunque, non sarebbe meglio lasciar perder quei video che negano il virus che tanto avete ascoltato sui social o quei cattivi consiglieri come Salvini che si tolgono e si mettono la mascherina un giorno sì e l’altro pure?. 
Adesso pure Trump, il presidente americano che negava il virus e non usava la mascherina è stato sconfitto proprio dal coronavirus che ha spaventato gli americani e gli ha fatto perdere le elezioni.
Allora cari concittadini se gli scienziati hanno stabilito delle regole per evitare di contagiarsi non andiamo appresso alle favole, o al fastidio di rispettare le regole e cerchiamo di fare le persone serie, per noi stessi e per i nostri figli. Davanti alla panetteria vicino casa mia, un giorno incontrai un operaio che entrava senza mascherina e gli chiesi il perché lui mi rispose. “ la mascherina io la metto solo a carnevale” Sfottente pure. Incosciente perché può infettarsi e infettare gli altri, questo è egoismo e irresponsabilità ed è stato piuttosto diffuso anche nella nostra città. Le regole servono a tutti, anche a chi deve vendere o lavorare, perché se le rispettiamo si lavora si vive meglio pure.
Adesso chi deve chiudere, io mi auguro non per sempre, che già siamo in difficoltà, capirà giocoforza il valore delle regole E capirà pure che quando l’ospedale non funziona non ci si può girare dall’altra parte, ma si deve chiedere e lottare per i propri diritti, e questo lo si fa insieme in tanti, perché tutti possiamo e dobbiamo curarci quando abbiamo bisogno. Adesso sicuramente ci sarà il guaio di avere dei soldi per tirare avanti, visto che finora sono arrivati si e no. E come lo risolviamo se non lottando insieme? Se le istituzioni non fanno il loro dovere sta a noi cittadini fargli capire che sbagliano e dobbiamo essere capaci insieme di cambiare le istituzioni e chi le comanda. Insieme, da soli non si fa nulla. E insieme usciremo dal coronavirus, ne sono sicuro.

FABIO MENIN