Nelle ultime ore, lo scenario politico di Corigliano – Rossano appare movimentato, in seguito alla nomina di un nuovo Assessore, il settimo, a cui il Sindaco Stasi ha affidato l’Efficientamento e Gestione della macchina comunale, il Personale, la Trasparenza e gli Affari legali, Affari Generali, la digitalizzazione della macchina comunale e i servizi digitali, tutte deleghe che facevano capo ad altri Assessori.

Noi di Civico e Popolare, auguriamo un buon lavoro al già noto Avvocato Mauro Mitidieri, ma non possiamo esimerci dal chiedere il perché di una simile “operazione politica” che vede, in sostanza, solo uno spostamento di competenze da un Assessore ad un altro. In particolare, non comprendiamo quale possa essere l’utilità di togliere la delega della digitalizzazione all’Assessore Tiziano Caudullo o, ancora, perché Stasi abbia preferito togliere la delega alla trasparenza amministrativa e affari legali ad Anna Maria Turano, anziché revocarle l’incarico di Assessore, come dicevano alcune indiscrezioni trapelate. Forse i citati assessori sono stati giudicati inefficienti, in questa prima fase amministrativa; o forse non sono più affini alle modalità di gestione del Sindaco?! Ricordiamo che Stasi aveva preferito tenere per se numerose deleghe, delle quali oggi cede al neoeletto gli affari generali, l’efficientamento e la gestione della macchina comunale e il personale, trattenendo le ben più gravose deleghe che riguardano l’ambiente e la manutenzione, “asset” determinante per il buon funzionamento del Comune.
L’ambiente e la manutenzione sono i settori che hanno patito le inefficienze maggiori, in questo anno e mezzo di amministrazione – come fanno emergere, non solo, le molteplici denunce dell’opposizione o gli stessi cittadini che, vessati dalle diverse criticità, ormai manifestano in strada (anche in tempo di pandemia), il proprio malcontento, sperando di essere ascoltati; ma lo denunciano, anche, alcuni consiglieri di maggioranza che, come abbiamo letto, vedevano “prioritario” un intervento mirato a colmare le numerose carenze, soprattutto dei settori ambiente e manutentivo le cui deleghe (dicevamo) sono gestite direttamente dal Primo Cittadino. D’altronde non possiamo esprimere un giudizio positivo neanche per la gestione dello stesso personale (dirigenziale e non) da cui sono derivati numerosi disservizi e per cui sono stati esternati dissensi e malumori interni; per non parlare delle promozioni che hanno fatto discutere, degli esposti, dei ricorsi e delle querele che sono, ultimamente, all’ordine del giorno.
Insomma, una città che langue in balia di Amministratori “diafani” la cui azione, come emerge dagli ultimi eventi, manca di quella capacità di sintesi e di quella “visione unitaria” a cui si appellano, invano, i cinque “dissidenti” Consiglieri di maggioranza. 

Proprio a loro vorremmo chiedere se, alla luce della nomina del nuovo assessore, abbiano repentinamente cambiato idea allineandosi con il Sindaco, oppure se hanno intenzione di uscire da questa maggioranza evidentemente poco “armonizzata” che, poco “rispettosamente”, tiene in considerazione le loro “posizioni e sensibilità”; constatando che – forse per la prima volta in accordo con l’opposizione – ritengono inutile questa settima nomina – un’ulteriore spesa per l’Ente (a meno che l’Avvocato Mitidieri non abbia intenzione di svolgere il mandato a titolo gratuito) – a cui sarebbe stato più opportuno – riteniamo – affidare le deleghe concernenti i settori critici che, invece, misteriosamente il Sindaco ha preferito continuare a tenere per sé. Allo stesso modo, sarebbe interessante sapere come hanno reagito gli assessori che, “spogliati” delle loro competenze, vedranno il loro lavoro fin qui svolto, o programmato, interrompersi bruscamente e senza, ad oggi, nessuna dichiarazione pubblica e plausibile del Sindaco, uomo solo al comando a cui nulla interessa della collegialità della sua squadra. 

Ribadire la nostra disapprovazione per quanto il Sindaco Stasi ha finora fatto sarebbe superfluo, come lo sarebbe evidenziare la differenza tra quella che è stata la propaganda elettorale e quella che, poi, è diventata di fatto l’azione amministrativa, ma riteniamo che se questa ennesima decisione “assolutista” non riuscirà a scuotere gli animi di questa maggioranza, allora dovremo rassegnarci all’idea di una maggioranza composta da tante comparse, con un solo attore protagonista e con una regia, ancora da scoprire!
Alessandra Capalbo, Coordinatrice di Civico e Popolare