Esce Il ROMANZO AUTOBIOGRAFICO del COMICO rossanese (calabrese) RENATO CONVERSO, il padre e direttore artistico della Corte dei MIRACOLI, il tempio del Cabaret sul Naviglio di Milano che a partire dal settembre del 1983 dà i natali a un esercito di celebri comici nazionali.

Un viaggio nella terra rossa della Calabria ionica, dove gli occhi di un ragazzino sono testimoni di eventi che cambieranno per sempre la sua vita.
La burrascosa e movimentata adolescenza del comico calabrese, Renato Converso, un bambino scaltro e sensibile che prende in giro il caos del proprio destino, riuscendo a trasformare le aggressioni della vita in una meravigliosa avventura senza fine.
Le case di pietra, il sole a picco, i vicoli e i profumi del sud; le voci dei bambini che giocano in strada e le notti stellate; le sagre popolari, i sapori, l’amore e il suono delle fisarmoniche; la fantasia nel cuore e i colori del mare, fanno da sfondo ad un mondo pervaso di eccitante poesia.
Dedico questa storia a Rossano Calabro,
Al suo glorioso passato e alla sua gente.
Perché, come disse Mimmo Martino, un grande musicista calabrese e caro Amico mio: “Un popolo senza storia, è come un albero senza radici.”
Note sull’autore:
RENATO CONVERSO
Nasce a Rossano Calabro la notte di Capodanno del 1952. È autore dei romanzi “Vino e Zucchero”, “Cuore di Pane” e “Comici Mica da Ridere”.
Viene definito dal grande Dario Fo: “L’Ultima Maschera della Commedia dell’Arte”. Indiscusso comico italiano, fu Direttore artistico per ben 35 anni del Tempio del Cabaret: “La Corte dei Miracoli” nel cuore di Milano. Fu Maestro di palco di ben 36 comici nazionali come: Flavio Oreglio, Mr. Forest, Max Pisu, Marco Bazzoni (BAZ), Gianluca Impastato, Gianluca Fubelli (Scintilla), Marina Massironi e Giacomo Poretti, I Fichi D’India, Nando Timoteo, Max Pieriboni, Leonardo Manera, Carletto Bianchessi, Gianni Astone e Dado Tedeschi.
Prefazione
E’ il racconto delle proprie risorgenti emozioni, attraverso una storia di infanzia ed adolescenza intensamente vissute e tanto palpitanti come solo nel selvaggio, suggestivo entroterra calabro può avvenire. Forgiato da una vita, a volte ricca di convissuti affetti, ma anche di durezza e disarmante distacco; ecco la storia di un bambino come tanti, ma anche speciale, forte, determinato, capace di fantasticare a volte forzando il vero attraverso evocazioni, visioni, sogni e sorprendenti episodi.
La volontà ferrea di sopraffare oltre ogni canonica aspettativa un destino apparentemente segnato e scandito dal rispetto di obblighi e tradizioni ancestrali, ha consentito al giovane Renato di volgere sogni in certezze, i progetti in realtà. E’ un racconto forte fino all’inverosimile che ci conduce per mano in magiche ed intense avventure, dove scontri anche violenti e drammatici si alternano a fantasiosi poetici momenti.
Passione ed amore, senso della famiglia e dell’amicizia sono solo il fondale di un cammino verso una vita di entusiasmante successo, narrata dal suo germogliare al viaggio verso l’ignoto, come una appagante e continua sfida sperimentata dagli ingenui espedienti giovanili alle piccole, grandi ed a volte comiche, bugie.
I personaggi, incredibilmente tutti reali, appaiono come creati e modellati dalla fantasia, con i loro nomi e nomignoli scolpiti indelebilmente.
Suggestivi episodi, che si leggono tutti d’un fiato, ci fanno sentire un po’ anche tutti calabresi, vivi come solo essi lo sono. E, forse e soprattutto, accende in noi lettori il desiderio di visitare quei luoghi dove sicuramente vorremo e potremo rievocare gli inconsueti colori, suoni ed intense emozioni della narrazione.
Un viaggio in quelle terre rosse lo auguro a tutti.
Gianfranco Vizzotto
PAV edizioni 2020©