La Dad al Polo liceale apre le porte a seminari con esperti esterni.ò PER UNA GENERAZIONE EQUALITY… Every one is changemaker!!! Carola Carazzone a confronto con gli studenti rossanesi.

E’ vero, la Didattica a distanza (DAD l’acronimo ormai entrato nel linguaggio comune) ha tolto tanto alla vita delle comunità scolastiche. Eppure, sarebbe un errore non fermarsi ad apprezzare il portato positivo che ha introdotto e che certamente lascerà in eredità. Tra i punti a favore c’è senz’altro quello di poter incontrare online quindi conoscere figure esterne ed autorevoli dei diversi settori del sociale, abbattendo il limite delle distanze chilometriche.
Ecco che allora il Polo liceale di Rossano del Dirigente Antonio Pistoia ha inteso abbracciare questa opportunità e farla propria, inaugurando un ciclo di incontri con personalità del mondo professionale e culturale, nell’ambito di un più ampio progetto di educazione civica incentrato, in questo caso, sul goal 5 dell’Agenda 2030: Parità di genere.
Il progetto, trasversale e inclusivo, vede dialogare numerosi studenti dei Licei con donne del mondo accademico, universitario e imprenditoriale, per gettare le basi di un ‘viaggio’ culturale e sociale al cuore del rapporto tra femminile e maschile, evidenziando la complementarità dei ruoli, nel pieno rispetto delle differenze.
Seguendo una precisa mappa metodologica, con lezioni e letture di preparazione agli incontri calendarizzati, il progetto mira a scardinare alcuni ‘concetti’ che appaiono cronicizzati nel pensiero di genere, ri-dando e ri-generando il senso di parole quali “rispetto” e “parità”.
È stato in questo contesto -progettato e costruito dalle docenti Alessandra Mazzei e Stella Pizzuti, ma a cui hanno partecipato anche tanti altri docenti-, che si è svolto, il 16 dicembre u.s., il primo degli incontri programmati, che ha visto tutti gli studenti delle classi 2A e 4D del Liceo Scientifico, 4M del Liceo Linguistico e 3B, 3C, 4A e 4B del Liceo classico a confronto diretto con il Segretario generale di Assifero, Carola Carazzone, sull’equità di genere e i cambiamenti di paradigmi culturali in merito.

Ma chi Carola Carazzone? Torinese, quarant’anni, due figli, laurea in giurisprudenza e Master internazionale, avvocato specializzato in diritti umani, è una donna impegnata fin da giovanissima nel volontariato sociale e internazionale. È “una donna del bene” che si realizza lavorando con la gioia di chi ha il privilegio di giocare un ruolo sociale operativo, con risultati concreti e misurabili.
Durante l’incontro, diversi sono stati i punti da lei toccati, partendo dalla situazione sociale del passato e delle varie leggi che sono state approvate nel corso del tempo, fino ad esporre la situazione nel nostro Paese e nel mondo, parlando con continuo riferimento a dati oggettivi e statistici, alcuni dei quali particolarmente inquietanti: l’Italia ancora al 76° posto nel mondo in tema di parità di genere, tra gli ultimissimi dei Paesi più sviluppati; ben il 92,5 delle donne che subiscono violenza scelgono di non denunciare! Numeri allarmanti, che urlano necessità di fare chiarezza e costruire, con responsabilità e prudenza, un profondo percorso di ri-educazione e di empowerment radicale per le bambine, ragazze, le donne; ma anche sdoganare nuovi orizzonti culturali, libertà d’essere e modelli positivi per un’identità maschile che sappia riconoscersi nelle coordinate dell’empatia, della sensibilità, della cura e della libertà di esprimere le proprie emozioni.
Uno dei punti più coinvolgenti, infatti, anche per il nutrito pubblico dei ragazzi, è stato quando ci si è addentarti a parlare delle radici educative, pedagogiche e psicologiche della disuguaglianza, della violenza e di quella che oggi è nota a tutti come “toxicmasculinity”, cioè mascolinità tossica.
Gli studenti sono stati coinvolti in uno stimolante e aperto confronto, che ha consentito a tanti di esporre propri punti di vista, domande, dubbi o riflessioni personali che hanno sempre trovato la relatrice interlocutrice attenta ad accoglierli e a ragionare positivamente con i giovani.
E’ anche per questo che i ragazzi tutti sono rimasti soddisfatti e particolarmente gratificati. E’ quello che emerge dalle parole di Isabella e Lorenzo, due dei giovani che hanno attivamente partecipato a programmare e gestire l’incontro: “La possibilità di creare un dibattito vero e sano con una figura altamente professionale, ma allo stesso tempo disposta a capire il punto di vista dei giovani, l’abbiamo vissuta tutti come un’occasione importante e stimolante di crescita per noi tutti. Questo è un modo di fare scuola che ci piace particolarmente: attenzione ai temi dell’attualità, apertura all’esterno, coinvolgimento nostro attivo, in prima linea, come cittadini di oggi, non di domani. Ci siamo sentiti stimolati, apprezzati, capiti sia dai docenti interni, Pizzuti e Mazzei, che ci hanno incoraggiati e opportunamente formati prima, lasciando a noi poi tutta la linea gestionale dell’incontro, e sia dall’ospite esterno, che abbiamo particolarmente apprezzato, tra l’altro, per la sua estrema disponibilità e affabilità nel creare un feeling tra noi studenti e lei.”
L’incontro, a cui ha partecipato anche il Dirigente scolastico Pistoia, che ha mostrato vivo apprezzamento per la riuscita di questo primo evento, si è chiuso con l’auspicio, da parte di Carola Carazzone, che siano proprio le nuove generazioni a trascinare il cambiamento culturale e conseguentemente sociale in tema di parità di genere, ma di giustizia e cambiamento positivo in senso più lato. Facciamo tutti, allora, nostro, l’incoraggiamento finale nel valore dell’impegno e della testimonianza, perché davvero “EVERY ONE IS CHANGEMAKER!”.