Sono rimasto sempre affascinato dai motti, soprattutto quelli in latino: “Sicut Nox Silentes”(Silenziosi come la notte) del N.O.C.S. della Polizia di Stato; “Semper Fidelis”(sempre fedeli) del corpo dei Marines; “SPQR-Senatvs PopvlvsQve Romanvs”(il Senato e il Popolo Romano) per la Citta di Roma Capitale.

L’enciclopedia Treccani definisce il motto come: “Frase assunta come divisa da un corpo militare, da una collettività, …”

Ebbene, si è certi che la nostra amministrazione abbia individuato il proprio motto, che si può abbreviare in AVRTJ”,ossia “a vrigogna rejia tre jiurn”, riprendendo un vecchio detto che è traducibile in: “la vergogna dura tre giorni”. Il significato è noto: qualunque cosa si faccia, giusta o sbagliata, dopo tre giorni non se ne parla più.

I nostri “cari” amministratori sono così legati a questo antico detto che hanno deciso di ergerlo a motto di questa prima amministrazione di Corigliano-Rossano e non ci si stupirebbe se venisse inserito come articolo nel nuovo statuto.

In questa sede non si vuole evidenziare: né la posizione organizzativa data ad un “dipendente” inquadrato nella categoria C; né la problematica estiva dei pozzi in C.da Schiavonea addossata, dinanzi alle telecamere del TG3, ad un fantomatico “sabotatore”; né alla stabilità di alcune strutture di competenza comunale. Si vuole, invece, evidenziare l’ennesimo silenzio intorno alla nomina del dirigente del settore lavori pubblici e la mancanza assoluta di trasparenza intorno alla suddetta nomina.

Come noto, è’ stata fatta richiesta, a mezzo pec del 8 agosto 2020, di accesso agli atti ex D.Lgs 97/2016 (F.o.i.a.), del:

  1. Curriculum (degli studi compiuti e delle esperienze professionali effettuate) di TUTTI i candidati;

  2. Verbale che ha portato alla determina nr. 99 RG del 28.01.2020 – AMMISSIONE CANDIDATI;

  3. Verbale che ha portato alla determina nr. 115 RG del 29.01.2020 – INTEGRAZIONE CANDIDATI AMMESSI;

  4. Verbali del colloquio orale redatti dalla commissione esaminatrice.

Ovviamente, in virtù del nuovo motto, non si è dato seguito alla richiesta. Successivamente, in data 12 ottobre 2020, è stata reiterata la richiesta al segretario generale, che fedele al AVRTJsuddetto non ha inteso rispondere, neanche con un motivato diniego.

E’ superfluo evidenziare che NESSUN consigliere ha ritenuto opportuno far pubblicare i documenti inerenti l’avviso pubblico suddetto, in modo da rendere partecipe tutta la cittadinanza della scelta effettuata dal primo cittadino.

Alla luce di quanto detto, a quando un nuovo logo contenente il nuovo motto cittadino?

ing. Cataldo Capalbo