“Ormai la situazione è diventata ingestibile e non piu tollerabile. Nel comprensorio di Corigliano –Rossano la criminalità da qualche mese colpisce imprenditori, cittadini e persino appartenenti alle forze dell’ordine”. Cosi esordisce Renato Guaglianone, Segretario Generale Provinciale, del sindacato di Polizia LeS (Libertà e Sicurezza).

 

D.: Segretario Guaglianone, abbiamo appreso del grave episodio occorso a un suo collega qualche sera fa. Cosa può dirci in proposto?

R.: Sicuramente si riferisce all’ultimo inaccettabile episodio che si è verificato ieri a Rossano quando, nella notte, ignoti hanno preso di mira l’autovettura di un Sovrintendente della Polizia di Stato, in servizio presso quel Commissariato, incendiandola nel giardino di casa del collega.

D.: E’ un fatto gravissimo, che evidenzia la presenza di una criminalità che agisce senza timore, ma la cosa più grave è che questa sfrontatezza provoca nei cittadini un senso di sfiducia nello Stato, perché i suoi uomini, deputati alla sicurezza dei cittadini non possono garantire nemmeno la propria. Condivide anche lei questo pensiero?

R.: Certamente, il mio sindacato da molto tempo, sta segnalando la mancanza di controllo del territorio in quel comprensorio vastissimo. Ancora oggi sia la politica che i vertici ministeriali stanno discutendo sulla necessità o meno di elevare il Commissariato a Distretto. Ricordiamo che l’elevazione a Distretto dell’attuale Commissariato comporterebbe che le istituzioni debbano inviare uomini (circa 80) e mezzi che consentirebbero un significativo miglioramenteo del controllo del vastissimo territorio che conta la presenza di 80.000 abitanti.

D.: A che punto siete con questo progetto?

R.: LeS, tempo addietro, aveva avuto rassicurazioni in merito, anche da parte delle varie deputazioni politiche presenti sul territorio. Ma, purtroppo, dobbiamo registrare che anche questa volta sono state “solo parole”! Il problema è che ogni giorno che passa, la criminalità diventa sempre più aggressiva e l’aggressività la fa credere padrona del territorio. Ormai il tempo è scaduto quello che prima poteva essere un semplice appello adesso è una necessità irrinunciabile se non si vuole consegnare quel territorio alle varie consorterie criminali che ormai, fuori controllo, stanno dettando legge!

D.: quale è il suo auspicio al riguardo?

R.: Innanzitutto, tutti noi di LeS esprimiamo la più profonda solidarietà e vicinanza al Sovrindentente per il danno dolosamente subito. Poi vorrei rivolgere un appello, accorato al Signor Prefetto della Provincia di Cosenza, al Questore e a tutte le istituzioni locali e regionali per far giungere a chi di dovere un forte grido di dolore che deve servire a far decidere in fretta l’istituzione del Distretto di Polizia: “Fate presto perché la situazione rischia di diventare incontrollabile!”.