CORIGLIANO-ROSSANO, 13 febbraio 2021 – Valorizzare i centri storici, il loro patrimonio culturale e immobiliare è una delle linee guida di questa amministrazione. La nuova città ha come obiettivo un’alta qualità urbana, declinata nella dimensione smart, nella viabilità interna, nei servizi, negli spazi comuni, nel verde, nell’architettura e negli arredi urbani ma che si deve sviluppare anche avendo un insieme di elementi, una base comune di concetti o fatti diversi che permetta di collegarli mantenendo interazione e coesione territoriale.

 In questa direzione si muove l’atto di indirizzo per l’utilizzo e la valorizzazione dell’Ex Pescheria, in via Ciro Santoro, nell’area di Rossano. Un bene immobile di uso pubblico appartenente al patrimonio indisponibile del Comune di Corigliano-Rossano. La Giunta Comunale intende acquisire, in particolare, idee relative alla conservazione delle tradizioni e della storia del territorio, attraverso mostre, esposizioni, musei, coinvolgendo soggetti privati, anche in forma associativa e societaria, per accrescere l’attrattività della Città nel suo complesso e dando un importante contributo alla maturazione di una coscienza collettiva riguardo alla fruizione e alla qualità degli spazi pubblici. Si è quindi dato incarico al Dirigente del Servizio Patrimonio di procedere all’affidamento della gestione dell’immobile denominato “Ex Pescheria” tramite avviso pubblico.

Lo scopo è affidare in gestione per la tutela, la valorizzazione e la manutenzione l’ex Pescheria allo scopo di renderla fruibile, ottimizzarne l’utilizzo in relazione al contesto in cui è collocata, farne il volano per favorire iniziative nel campo culturale e che promuovano l’identità del territorio.

«La promozione dei centri storici continua a produrre azioni nella nostra amministrazione, nel rispetto delle linee programmatiche – afferma l’assessore Anna Maria Turano – La valorizzazione delle risorse della storia della cultura e dell’identità locale per la creazione di attrazione turistiche non può che essere un obiettivo che dobbiamo cercare di conseguire. L’amore che i nostri concittadini nutrono verso territorio è grande e pertanto sono fiduciosa che le idee che giungeranno saranno interessanti e creative».

«Richiamandomi alle parole del professor Salvatore Settis – dichiara il sindaco Flavio Stasi – sono convinto che la bellezza non può salvarci, siamo noi che, invece, dobbiamo salvare il paesaggio, dobbiamo salvare la bellezza. “Non c’è bellezza senza storia, non c’è bellezza senza memoria”. Storia e memoria che dobbiamo salvaguardare con azioni concrete, come quelle che da tempo stiamo attuando»