Incapace anche a realizzare una batteria di tumulazione.
Alle volte saremmo proprio curiosi di sapere come si svolgono le giornate di “lavoro istituzionali” di sindaco e assessori di Corigliano-Rossano. Un desiderio di capire quello che fanno, qual è la loro percezione della realtà. 

Ce lo chiediamo e ormai se lo chiedono tutti i cittadini perché evidentemente, osservando i problemi della città da posizioni diverse, si ha una percezione delle cose diversa. Anzi, diametralmente opposta.

 

Stasi è sempre più un palloncino che vola nel cielo e ogni giorno di più si allontana da terra.

 

Il dato reale ed inconfutabile, però, è che in due anni di amministrazione la gestione Stasi non ha prodotto nulla per Corigliano-Rossano. Neppure l’ordinaria amministrazione. Le strade restano un colabrodo, tranne la “lavata di faccia” fatta ad alcune vie centrali dei due centri urbani (ci mancherebbe pure!), l’approvvigionamento idrico rimane sempre più una chimera nonostante i fantasiosi e fantasmagorici progetti del primo cittadino che alla fine si sono rivelati un grande bluff dal momento che si continua a trivellare il territorio e della celebre “acqua discensionale” è rimasto solo il nome. Il PSA? Quel grande sconosciuto.

 

Ma, oggi, quello che risalta agli occhi e desta sconforto e ripugnanza è la condizione in cui versano i due cimiteri della Città. In due anni non si è riusciti a realizzare nemmeno una batteria di loculi per consentire alle famiglie di tumulare in pace i loro cari. È orribile la scena che si presenta agli occhi di chi entra nel cimitero cittadino di bare “in fila” anche per settimane in attesa di trovare un pertugio per essere seppellite.

 

Sono questi i problemi di cui dovrebbe farsi carico un buon sindaco invece di pensare ad astrusità irrealizzabili e antipopolari. Come lo è, ad esempio, quell’idea di realizzare un terzo cimitero senza guardare però alle esigenze impellenti. A meno che il primo cittadino, la giunta e la loro maggioranza non abbiano intenzione di individuare un’area subito pronta per essere trasformata in una fossa comune.

 

Ci chiediamo e chiediamo al sindaco: si ha la consapevolezza di vivere una condizione di emergenza che è diventata sociale? Ogni sindaco che ha retto le sorti di questa che è diventata una grande città non è mai arrivato a tanto, non ha mai avuto le bare in fila ai cancelli del camposanto. Possibile che non ci si renda conto della totale inadeguatezza non solo ad amministrare Corigliano-Rossano ma ad avere cognizione di come si governa?

 

Questo Esecutivo è e rimane la più grande sciagura politica che potesse capitare al nostro territorio.

 

Vincenzo Scarcello, Raffaele Vulcano e Gennaro Scorza – per il gruppo consiliare “Unione di Centro”; Adele Olivo – per il gruppo consiliare “Il Coraggio di Cambiare l’Italia”; Costantino Baffa – per il gruppo consiliare “Lega Salvini”; Luigi Promenzio – per il gruppo consiliare “Civico Popolare”; Rosellina Madeo – per il gruppo consiliare “Fiori d’Arancio”; Francesco Madeo – per il gruppo consiliare “Gente di Mare”;

 

Corigliano-Rossano, Martedì 16 Febbraio 2021