Le risposta del sindaco non ci convincono affatto! Più che delirio e paura a Las Vegas, sembra, lo show televisivo “Avanti un altro”. Ci teniamo a chiarire che la questione illuminazione non è stata scoperta sicuramente dal sindaco Stasi, ma è una questione precedentemente affrontata dal nostro capogruppo, Francesco Madeo, con tanto di sospensione della gara, segnalazione all’ANAC, al prefetto e compagnia cantante connessa.

Quindi la “storiella” del sindaco-supereroe che piomba a salvare il mondo sulla pelle dei contribuenti non solo non è attendibile ma bensì la rispediamo al mittente.
La vicenda narrata dalle cronache politiche, ci lascia sconcertati e altrettanto basiti per ciò che è avvenuto. È opportuno rimarcare alcune considerazioni prettamente politiche.

La prima:
nella maggioranza ci sono sette avvocati, ossia l’equivalente del 46%, tra cui spicca l’attuale segretario personale del sindaco; senza tener conto degli avvocati presenti in giunta e del prestigioso Mauro Mitidieri, già dirigente dell’ex comune di Rossano scelto dalla coalizione di destra a guida Longo. Ci chiediamo: “IL SINDACO SI CONFRONTA CON LA SUA MAGGIORANZA?” Assistiamo a “un uomo solo al comando”?

La seconda considerazione:
È VERO O NON È VERO QAUNTO RIPORTATO SU ALTRE TESTATE GIORNALISTICHE?
Dalla ricostruzione di Buonofiglio apprendiamo che emerge tanta testardaggine e megalomania.
Vorremmo capire se è vera o meno l’affermazione secondo la quale il primo cittadino considera il denaro dei contribuenti meramente come una “latrina”. Se non è vero (cosa che ci auguriamo) il sindaco deve smentire, se è vero deve altresì è costretto a dimettersi.
I cittadini esigono delle risposte chiare e concise. Siamo stufi di vederci servire insulsi specchietti per le allodole, stufi di farci intorpidire con zibaldoni farraginosi che sviino i problemi reali con cui i cittadini stanno già facendo i conti; e siamo stufi che quest’ultimi non siano messi al corrente dei fatti. Ci chiediamo quando il sindaco deciderà di mettersi una mano sulla coscienza e di fare chiarezza sulla famosa frase ribadendo il medesimo concetto: “è vera o non è vera?”.

Terza considerazione:
se l’attuale primo cittadino fosse all’opposizione di sé stesso, certamente griderebbe a squarciagola, farebbe fuoco e fiamme tutto intorno. Perdere una causa è normale, ma chiediamo al sindaco sulla base di quali prerogative vengono affidati incarichi legali dalle parcelle così esose? E soprattutto gli chiediamo se sia una cosa normale procedere con l’affidamento diretto a ditte di amici e parenti di consiglieri comunali. È questa la tanto decantata “città normale”? È questa la discontinuità con il passato tanto osteggiata?
Nel frattempo come diceva il grande Totò: “… e io pago!”
Firmato
GIOVANNI LEFOSSE (REFERENTE AZIONE Corigliano-Rossano)