Sarà che l’appuntamento elettorale regionale si avvicina ma d’improvviso è tutto un fioccare di note stampa, che tentano di accreditarsi il favore dell’elettore (non cittadino, badate bene ma solo futuro elettore) cercando di scatenare ira e soprattutto timore nella popolazione continuando a sventolare lo spettro di soldi pubblici che verrebbero gettati alle ortiche dall’amministrazione in carica, di cause improvvide e a quanto si legge immotivate, mescolando menzogne a dicerie e, sorvoliamo su alcune eclatanti cadute di stile che obiettivamente si commentano da sole.

Non ci si ferma neanche davanti a quello che dovrebbe essere un invalicabile limite, la morte. Il rispetto per i defunti viene meno davanti alla logica del toro che vede il drappo rosso e attacca. A casaccio, l’importante è inoltrare comunicati alla stampa, infilarci dentro qualche citazione ad effetto, paventare disastri e poi mettersi alla finestra per vedere l’effetto che fa.

Se non ci fosse da piangere ci verrebbe da ridire a leggere note che da un lato lamentano le manchevolezze del servizio di pubblica illuminazione e dall’altro tuonano perché a questo scadente servizio si sta cercando di ovviare. A tre anni dalla fusione, poi, fa una grande tristezza vedere come certa politica, in affanno di consensi, cerchi di soffiare sulla fiammella del dissenso continuando a sostenere presunti favoritismi verso una o l’atra città. La città è unica. Unico il sindaco. Unica l’amministrazione. Unico e poderoso il lavoro che forse troppo in silenzio si sta conducendo.

Leggiamo strali, offese, ingiurie, illazioni non una sola proposta. Fare opposizione in questo modo è piuttosto semplice. Inutile, ma semplice.

Come gruppo di maggioranza stiamo usando il fango che ci stanno buttando addosso in questi giorni come monito a non mollare, a non farci destabilizzare a non cadere nel tranello della divisione o del sospetto. Continueremo a lavorare per il bene dei cittadini e della nostra città. Instancabilmente.

Continueremo a sfidare immobilismo e scoperchiare il marcio. Davanti ad ogni battuta d’arresto, procederemo più speditamente e a testa alta.
                                                                                                        I GRUPPI CONSILIARI DI MAGGIORANZA