L’emergenza Pandemica che ancora dilaga e infetta chiunque nel mondo intero, genera una situazione nuova anche nella nostra Comunità cristiana che è in Corigliano Rossano. I raduni ecclesiali, purtroppo, sono luoghi privilegiati di contagio. E’ bene pregare insieme il Signore, ché ci aiuti a superare questo particolare momento, ma nessuno è legittimato a mettersi in situazioni di pericolo. Ben lo sottolinea Gesù come riporta l’Evangelista Matteo: “Non mettere alla prova il Signore Dio tuo (Mt.4,7)”.

Bene hanno fatto anche i responsabili diocesani della nostra Chiesa, che è in Corigliano Rossano-Cariati, a invitare ( addì 12 c.m.) al rispetto di tutte le norme di contenimento alla diffusione del contagio, contenute nei vari DPCM delle autorità sanitarie.

Noi cristiani però ci vediamo e sentiamo smarriti e disorientati. Una volta si attendeva la domenica , giorno di festa e, al suono delle campane, gioiosamente ci si incontrava, in assemblea, e si partecipava alle celebrazioni Eucaristiche, in cui, nutrendoci della vita del Cristo , ci si sosteneva e ci si vivificava per essere testimoni di amore per le vie del mondo.

Oggi non è più così! La nostra presenza in Chiesa, è silenziosa, è rigidamente segnalata , distanziata , contingentata e . . . numerata!

La Parola di Dio contenuta nei Vangeli e la Tradizione insegna che non è però il Tempio il solo luogo per incontrare Dio e non è solamente l’Eucarestia il nutrimento della vita del credente.

Gesù ai discepoli che gli chiedono : << Maestro dove abiti (Gv,1,38)?>>, non li invita ad entrare in uno spazio, in un luogo, ma in una dimensione di vita per diventare loro stessi Tempio di Dio.<<Venite e vedrete ( Gv.1,39)>>. << I veri Adoratori onorano il Padre in Spirito e Verità ( Gv.4,23)>>.

Questo Tempo di Pandemia ci mostra che luogo dell’incontro con Dio è sempre e solo Gesù Cristo, il Risorto, vivo e presente ( Mt.28,20) e, con Lui, ogni Uomo che lo accoglie: <<Se Uno mi ama osserva la mia Parola e il Padre mio lo amerà e Noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui (Gv.14,23)>>.

Il credente è l’unico vero santuario nel quale si manifesta e si vede l’amore del Padre per le sue creature. Lo stesso’Apostolo Paolo lo scrive: <<Non sapete che voi siete il Tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi (1 Cor.3,16)?>> , o quando afferma:<<Cristo è in me?(Gal.2,20?) >>.

Il Dio ( il Padre), che in Gesù si è fatto Tempo e Storia, non condiziona il incontro con l’uomo in nessun luogo o in mediatiche celebrazioni assembleari ( ” Scendi,scendi,-vieni,vieni, -ascoltaci ascoltaci…).

Lui è presente e lo si incontra in quelle Comunità, che sono al servizio degli uomini , in ogni angolo dell’universo, per curare liberazione e promozione umana. Quanto più, in esse, noi cristiani siamo umani tanto più pregustiamo la Beatitudine dell’essere credenti nell’Emanuele, il Dio-con -noi.

Corigliano Rossano, 16 .03.2021 (Franco Palmisano)